<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Apine operaie</title>
	<atom:link href="http://www.sheldonpax.it/2009/07/26/apine-operaie/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sheldonpax.it/2009/07/26/apine-operaie/</link>
	<description>Fantascienza, fotografia, informatica e quant&#039;altro m&#039;interessi</description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Dec 2011 18:23:57 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Luigi Rosa</title>
		<link>http://www.sheldonpax.it/2009/07/26/apine-operaie/comment-page-1/#comment-4119</link>
		<dc:creator>Luigi Rosa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 18:16:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sheldonpax.net/?p=501#comment-4119</guid>
		<description>In medio stat virtus anche in questo caso. Acquistare ciecamente libri solamente perche&#039; senno&#039; non pubblicano piu&#039; libri e&#039; un&#039;incitazione a non pubblicare libri di qualita&#039;. Per conto mio e&#039; quel che sta succedendo adesso nel cinema di consumo: basta un accenno a qualcosa di noto (*quel, reboot, cameo, &quot;citazione&quot;) che la gente va al cinema, esce e dice &quot;che schifo&quot; salvo poi tornarci la volta dopo. Quindi Hollywood fa bene a far roba senza dietro una storia, tanto a che serve se la gente ci va comunque?

Per i libri? Una strategia sarebbe non fermarsi ai libri pubblicizzati, guardare tra le offerte delle piccole case editrici, leggere qualcosa edito in una lingua diversa dall&#039;italiano...

Un segnale bisogna mandarlo, altrimenti ci trattano tutti come pecoroni e fanno pure bene perche&#039; pecoroni stiamo diventando. 

E mi fa specie che i rivoluzionari siano quelli con un&#039;eta&#039; maggiore dei conformisti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[Mozilla Firefox 3.0.12   Ubuntu Linux<p>
In medio stat virtus anche in questo caso. Acquistare ciecamente libri solamente perche&#8217; senno&#8217; non pubblicano piu&#8217; libri e&#8217; un&#8217;incitazione a non pubblicare libri di qualita&#8217;. Per conto mio e&#8217; quel che sta succedendo adesso nel cinema di consumo: basta un accenno a qualcosa di noto (*quel, reboot, cameo, &#8220;citazione&#8221;) che la gente va al cinema, esce e dice &#8220;che schifo&#8221; salvo poi tornarci la volta dopo. Quindi Hollywood fa bene a far roba senza dietro una storia, tanto a che serve se la gente ci va comunque?</p>
<p>Per i libri? Una strategia sarebbe non fermarsi ai libri pubblicizzati, guardare tra le offerte delle piccole case editrici, leggere qualcosa edito in una lingua diversa dall&#8217;italiano&#8230;</p>
<p>Un segnale bisogna mandarlo, altrimenti ci trattano tutti come pecoroni e fanno pure bene perche&#8217; pecoroni stiamo diventando. </p>
<p>E mi fa specie che i rivoluzionari siano quelli con un&#8217;eta&#8217; maggiore dei conformisti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sheldonpax</title>
		<link>http://www.sheldonpax.it/2009/07/26/apine-operaie/comment-page-1/#comment-4118</link>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 10:17:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sheldonpax.net/?p=501#comment-4118</guid>
		<description>A me gli hard cover piacciono, quando sono fatti bene i libri grossi si leggono molto meglio, certo potrebbero distribuire i paperback prima per chi non prende che quelli, ma se guardi &lt;a href=&quot;http://www.sheldonpax.net/2009/05/30/tenetevelo/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qui&lt;/a&gt; ti accorgi che non è il formato a fare il prezzo di un libro</description>
		<content:encoded><![CDATA[Mozilla Firefox 3.5.1   Windows XP<p>
A me gli hard cover piacciono, quando sono fatti bene i libri grossi si leggono molto meglio, certo potrebbero distribuire i paperback prima per chi non prende che quelli, ma se guardi <a href="http://www.sheldonpax.net/2009/05/30/tenetevelo/" rel="nofollow">qui</a> ti accorgi che non è il formato a fare il prezzo di un libro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Quadrilatero</title>
		<link>http://www.sheldonpax.it/2009/07/26/apine-operaie/comment-page-1/#comment-4117</link>
		<dc:creator>Quadrilatero</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 06:50:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sheldonpax.net/?p=501#comment-4117</guid>
		<description>Una cosa che però le case editrici potrebbero fare sarebbe quella di eliminare le edizioni hardcover, che solitamente si aggirano intorno ai 18 euro. Sono troppo care.
L&#039;ideale sarebbe invertire l&#039;attuale percorso del mercato: anziché fare l&#039;hardcover che diventa paperback in caso di successo, fare subito una prima edizione paperback a circa metà del prezzo pieno.

Poi, vabbè, del prezzo dei libri non ci si può lamentare. Per quasi tutti esiste una copia in biblioteca (o nelle biblioteche convenzionate della rete provinciale) e per i libri che vuoi comprare, con un po&#039; di attenzione e una capatina regolare in libreria, riesci sempre a prenderlo ALMENO al 10% di sconto (ma anche 30% o 50%, a seconda delle promozioni).</description>
		<content:encoded><![CDATA[Mozilla Firefox 3.5.1   Windows Vista<p>
Una cosa che però le case editrici potrebbero fare sarebbe quella di eliminare le edizioni hardcover, che solitamente si aggirano intorno ai 18 euro. Sono troppo care.<br />
L&#8217;ideale sarebbe invertire l&#8217;attuale percorso del mercato: anziché fare l&#8217;hardcover che diventa paperback in caso di successo, fare subito una prima edizione paperback a circa metà del prezzo pieno.</p>
<p>Poi, vabbè, del prezzo dei libri non ci si può lamentare. Per quasi tutti esiste una copia in biblioteca (o nelle biblioteche convenzionate della rete provinciale) e per i libri che vuoi comprare, con un po&#8217; di attenzione e una capatina regolare in libreria, riesci sempre a prenderlo ALMENO al 10% di sconto (ma anche 30% o 50%, a seconda delle promozioni).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sheldonpax</title>
		<link>http://www.sheldonpax.it/2009/07/26/apine-operaie/comment-page-1/#comment-4116</link>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 22:35:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sheldonpax.net/?p=501#comment-4116</guid>
		<description>Anch&#039;io sono per maggiore meritocrazia ma ammetti che se un autore può vendere una casa editrice deve provarci (sai com&#039;è: stipendi, bilanci da far quadrare, magari talenti misconosciuti da lanciare), sta al lettore metterci abbastanza senso critico da farlo cascare in trappola al più una volta :-)

Poi io sono il primo che vorrebbe una diffusione in parallelo dell&#039;ebook perchè ne riconosco i vantaggi rispetto ad alcuni aspetti come reperibilità e archiviazione, quindi scaricare va bene, ma se il libro e bello compralo e magari regalane anche qualche copia (OK questa non è mia ma di Doctorow, e la CC è salva ;-) ) ma di questo parlerò prossimamente, in un altro post dedicato alla diffusione via internet dei propri testi, questa riflessione mi ha fatto anticipare un po&#039; i tempi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[Mozilla Firefox 3.5.1   Mac OS X 10<p>
Anch&#8217;io sono per maggiore meritocrazia ma ammetti che se un autore può vendere una casa editrice deve provarci (sai com&#8217;è: stipendi, bilanci da far quadrare, magari talenti misconosciuti da lanciare), sta al lettore metterci abbastanza senso critico da farlo cascare in trappola al più una volta <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Poi io sono il primo che vorrebbe una diffusione in parallelo dell&#8217;ebook perchè ne riconosco i vantaggi rispetto ad alcuni aspetti come reperibilità e archiviazione, quindi scaricare va bene, ma se il libro e bello compralo e magari regalane anche qualche copia (OK questa non è mia ma di Doctorow, e la CC è salva <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ) ma di questo parlerò prossimamente, in un altro post dedicato alla diffusione via internet dei propri testi, questa riflessione mi ha fatto anticipare un po&#8217; i tempi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Quadrilatero</title>
		<link>http://www.sheldonpax.it/2009/07/26/apine-operaie/comment-page-1/#comment-4115</link>
		<dc:creator>Quadrilatero</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 22:06:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sheldonpax.net/?p=501#comment-4115</guid>
		<description>Per quanto riguarda il resto del thread, come abbiamo già discusso in altre sedi, io sono pro Gamberi Fantasy. Su questo punto, però, c&#039;è poco da difendere.
La posizione sostenuta dall&#039;autrice è indifendibile. Totalmente. Non comprare più libri è una soluzione pessima ma si pone come risposta a uno o due problemi che esistono e sono abbastanza gravi.
Innanzitutto la qualità. Non la qualità soggettiva, quella che ti fa dire che Camilleri non mi piace perché non ci capisco niente e Faletti sì perché mi coinvolge (o viceversa). La qualità oggettiva è quella che mi dice che Brizzi, o Benni, o Baricco, indipendentemente dalle boiate che scrivono... sanno scrivere. E in quanto capaci si meritano la pubblicazione.
Poi c&#039;è il caso inverso: il caso dello scrittore che ha buone cose da dire, magari con uno stile più neutro, ma ha bisogno di forti passate di editing per diventare pubblicabile. Anche questo lo capisco.

Insomma, il problema si pone quando la &quot;melma&quot; (chiamiamola melma, va) è tale, ma nonostante la sua melmitudine viene pubblicata. E non parlo di Twilight, e nemmeno del Codice da Vinci, e nemmeno di Moccia. Parlo proprio degli sgrammaticati, dei nonsense, delle fanfiction che hanno avuto culo e sono diventate pubblicazione.
Ecco, se uno vuole protestare, questo mi sembra un buon motivo per farlo.

Poi, andiamo avanti. Sull&#039;argomento dei file in download, ritengo che il tutto sia un non-problema e che, soprattutto, non seguirà la scia della musica mp3. Per ogni lettore via torrent vi sono almeno 20 lettori via biblioteca. Quindi se le biblioteche restano aperte non vedo nulla di male nel p2p librario (conosco gente che legge solo ed esclusivamente via biblioteca, alcuni visitano anche il mio blog).
Un pirata per scannerizzare il libro deve comprarlo. Una biblioteca idem. Non continuo su questo punto perché anch&#039;io sono pro-carta e sostanzialmente anti ebook (soprattutto se piratato), però alla fine credo che siano poche le case editrici che si mangiano i capelli se un loro romanzo viene scannerizzato. Sicuramente stanno peggio le piccole delle grandi, c&#039;è da dire anche questo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[Mozilla Firefox 3.5.1   Windows Vista<p>
Per quanto riguarda il resto del thread, come abbiamo già discusso in altre sedi, io sono pro Gamberi Fantasy. Su questo punto, però, c&#8217;è poco da difendere.<br />
La posizione sostenuta dall&#8217;autrice è indifendibile. Totalmente. Non comprare più libri è una soluzione pessima ma si pone come risposta a uno o due problemi che esistono e sono abbastanza gravi.<br />
Innanzitutto la qualità. Non la qualità soggettiva, quella che ti fa dire che Camilleri non mi piace perché non ci capisco niente e Faletti sì perché mi coinvolge (o viceversa). La qualità oggettiva è quella che mi dice che Brizzi, o Benni, o Baricco, indipendentemente dalle boiate che scrivono&#8230; sanno scrivere. E in quanto capaci si meritano la pubblicazione.<br />
Poi c&#8217;è il caso inverso: il caso dello scrittore che ha buone cose da dire, magari con uno stile più neutro, ma ha bisogno di forti passate di editing per diventare pubblicabile. Anche questo lo capisco.</p>
<p>Insomma, il problema si pone quando la &#8220;melma&#8221; (chiamiamola melma, va) è tale, ma nonostante la sua melmitudine viene pubblicata. E non parlo di Twilight, e nemmeno del Codice da Vinci, e nemmeno di Moccia. Parlo proprio degli sgrammaticati, dei nonsense, delle fanfiction che hanno avuto culo e sono diventate pubblicazione.<br />
Ecco, se uno vuole protestare, questo mi sembra un buon motivo per farlo.</p>
<p>Poi, andiamo avanti. Sull&#8217;argomento dei file in download, ritengo che il tutto sia un non-problema e che, soprattutto, non seguirà la scia della musica mp3. Per ogni lettore via torrent vi sono almeno 20 lettori via biblioteca. Quindi se le biblioteche restano aperte non vedo nulla di male nel p2p librario (conosco gente che legge solo ed esclusivamente via biblioteca, alcuni visitano anche il mio blog).<br />
Un pirata per scannerizzare il libro deve comprarlo. Una biblioteca idem. Non continuo su questo punto perché anch&#8217;io sono pro-carta e sostanzialmente anti ebook (soprattutto se piratato), però alla fine credo che siano poche le case editrici che si mangiano i capelli se un loro romanzo viene scannerizzato. Sicuramente stanno peggio le piccole delle grandi, c&#8217;è da dire anche questo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

