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	<title>Sheldon Pax&#039;Home &#187; Tecniche</title>
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	<description>Fantascienza, fotografia, informatica e quant&#039;altro m&#039;interessi</description>
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		<title>Cambiando il colore della pelle</title>
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		<pubDate>Sun, 24 May 2009 19:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
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		<category><![CDATA[Gimp]]></category>

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		<description><![CDATA[Nessuna apologia di Micheal Jackson ma un tutorial Gimp su un effetto su cui molti hanno chiesto informazioni, visto il successo di Jessica Alba in versione Orioniana (fu profetica, visto che c&#8217;è davvero un orioniana nell&#8217;ultimo film di ST). Va detto che è un&#8217;estremizzazione di una procedura molto più utile che mira a dare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna apologia di Micheal Jackson ma un tutorial Gimp su un effetto su cui molti hanno chiesto informazioni, visto il successo di Jessica Alba in versione Orioniana (fu profetica, visto che c&#8217;è davvero un orioniana nell&#8217;ultimo film di ST). Va detto che è un&#8217;estremizzazione di una procedura molto più utile che mira a dare un colore più &#8220;salutare&#8221; a foto con soggetti dall&#8217;incarnato smunto o magari fatte con sensori o impostazioni dell&#8217;esposizione che hanno ingrigito la carnagione del soggetto; una specie di fondotinta digitale, insomma.</p>
<p><span id="more-442"></span></p>
<p>Come nell&#8217;altro tutorial apparso tempo fa su questo blog, useremo Gimp (così anche D&#8217;Alia è contento) che comunque consiglio, lasciando Photoshop a chi può permettersi di pagare la licenza.  (L&#8217;Adobe ringrazierà poi il senatore di cui sopra). In fondo è solo questione di abituarsi all&#8217;interfaccia, la tecnica non cambia.</p>
<p>Un link utile come riferimento: <a title="Manuale italiano di Gimp 2.6" href="http://docs.gimp.org/2.6/it/" target="_blank">il manuale di Gimp 2.6</a> (vivamente raccomandato rispetto alla 2.4). Altra cosa da tenere presente è la provenienza delle schermate che verrannno incluse al post: uso Gimp 2.6.x per Mac OS X (PPC) che, diversamente dalla versione per Intel, fa ancora uso di X11 e che quindi ha i menu organizzati diversamente rispetto alle versioni per Linux e Windows.</p>
<p>Per effettuare la correzione che vi presenterò bisogna capire prima il concetto di livello e di maschera (manuale di Gimp o Google).</p>
<p>I livelli sono l&#8217;equivalente dei lucidi cianografici (quelli che una volta si usavano per le presentazioni) Disegnando o applicando un filtro a un lucido si preserva dai cambiamenti quanto c&#8217;è sotto consentendo di spostare o modificare solo parti dell&#8217;immagine o, come nel nostro caso poter verificare diverse opzioni preparando alcuni livelli ad hoc visualizzando solo quello da testare di volta in volta.</p>
<p>Le maschere sono&#8230; maschere. Le maschere di livello nascondono parte del livello sottostante al filtro o alla modifica introdotta nel livello; le maschere di selezione rapida invece permettono di effettuare selezioni dell&#8217;immagine precise usando i pennelli.</p>
<p>Parlando di pennelli, consiglio di crearne di raggio grande per pulire le selezioni per colore (bacchetta magica o selezione delle aree dello stesso colore) che inevitabilmente sforano oltre l&#8217;area interessata.</p>
<p>Cominciamo.</p>
<p>Per l&#8217;esempio userò una <a href="http://www.flickr.com/photos/pablolancasterjones/3144473327/" target="_blank">foto non mia</a> (per varie ragioni evito di usare come cavie persone conosciute che non si sono fatte fotografare per essere ritoccate) una (bella) modella in bikini [<a title="Cominciamo" href="http://www.sheldonpax.net/wp-content/gallery/tutorial-gimp/Tutorial%20Gimp%20-%2001%20Inizio.jpg" target="_self" rel="lightbox[442]">Foto 1</a>] in modo di avere aree ampie su cui operare e soprattutto un soggetto ben staccato dallo sfondo marino; la foto proviene da Flickr ed è rilasciata secondo la licenza Creative Commons. Molti potranno obbiettare che la foto non ha bisogno di correzione ma per illustrare la tecnica faremo le cose comunque più pesanti abbronzando prima e colorando poi la nostra inconsapevole modella (stavolta niente schiave orioniane, ma una puffetta <span style="text-decoration: line-through;">bona</span> mora).</p>
<p>Aperta la foto in Gimp (ricordate di farvi il pennello prima, se non l&#8217;avete già) scegliamo il metodo di selezione più comodo  e con lo shift premuto (per aggiungere le varie aree) selezioniamo tutta la pelle del nostro soggetto. Se il contrasto è molto o il soggetto è di un colore molto diverso dal resto dell&#8217;immagine come in questo caso direi di usare il selettore per colore [<a href="http://www.sheldonpax.net/wp-content/gallery/tutorial-gimp/Tutorial%20Gimp%20-%2002%20Selezione%20per%20colore.jpg" target="_blank" rel="lightbox[442]">Foto 2</a>] o, per le aree più critiche (le ombre molto scure e zone molto luminose), la bacchetta magica che seleziona solo le macchie di colore e non tutte le aree di uno stesso colore. Se fate casino nessun problema: c&#8217;è l&#8217;annulla multipla o la maschera di selezione a cui dovremo comunque far ricorso per le rifiniture fini.</p>
<p>Abbiamo la nostra area selezionata per un buon 99% e magari qualche area che va deselezionata [<a href="http://www.sheldonpax.net/wp-content/gallery/tutorial-gimp/Tutorial%20Gimp%20-%2003%20Selezione%20WIP.jpg" target="_blank" rel="lightbox[442]">Foto 3</a>], andiamo nella finestra dell&#8217;immagine, angolo in basso a sinistra e attiviamo la maschera di selezione rapida; vedremo la nostra immagine ricoprirsi di una patina rossa [<a href="http://www.sheldonpax.net/wp-content/gallery/tutorial-gimp/Tutorial%20Gimp%20-%2005%20Maschera%20veloce.jpg" target="_blank" rel="lightbox[442]">Foto 5</a>] la dove non c&#8217;è la selezione e restare neutra nelle zone selezionate. Che si fa? Ci armiamo di pennello (grande quanto basta a correggere con poche passate o tamponando con click secchi del mouse) e correggiamo la selezione. occhio soprattutto a bordi, denti, lingua, occhi e attaccatura dei capelli a seconda se volete creare un&#8217;aliena o abbronzare un&#8217;umana alcune aree vanno selezionate o meno. Le maschere funzionano a toni di grigio per definire la durezza dell&#8217;effetto noi useremo il nero per dipingere (esce rosso, non vi preoccupate, è normale) e il bianco per cancellare. ATTENZIONE sulla pelle il rosso trasparente non è molto visibile quindi per controllare che la selezione non abbia buchi passate dalla maschera alla selezione semplice e controllate che non ci siano aree tratteggiate (passate anche sui nei), usate anche lo zoom a seconda della comodità dell&#8217;area che ispezionate (finestra immagine, barra in fondo a tutto, portate il cursore sul valore percentuale e scorrete la rotellina, il valore px a fianco serve a regolare le unità di misura dei righelli).</p>
<p>Ottenuta la selezione desiderata la salviamo come tracciato per sicurezza e selezioniamo un nuovo colore di primo piano compatibile con un tono di incarnato (il fondotinta di cui sopra), quindi andiamo alla palette dei livelli (finestra a destra di Gimp), clicchiamo  su nuovo livello e ci ritroviamo la finestra di dialogo [<a href="http://www.sheldonpax.net/wp-content/gallery/tutorial-gimp/Tutorial%20Gimp%20-%2004%20Livello%20viraggio.jpg" target="_blank" rel="lightbox[442]">Foto 4</a>] che ci chiederà come vogliamo riempirlo; selezioniamo la voce &#8220;colore di primo piano&#8221;&#8230; e non bestemmiate! <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Click destro sul livello appena creato e selezioniamo aggiungi maschera di livello [<a href="http://www.sheldonpax.net/wp-content/gallery/tutorial-gimp/Tutorial%20Gimp%20-%2006%20MAschera%20di%20livello.jpg" target="_blank" rel="lightbox[442]">Foto 6</a>] [<a href="http://www.sheldonpax.net/wp-content/gallery/tutorial-gimp/Tutorial%20Gimp%20-%2007%20Palette%20livelli.jpg" target="_blank" rel="lightbox[442]">Foto 7</a>] e quello che prima sembrava un disastro comincia a svelare il trucco digitale. Sistemiamo il modo in cui il livello si fonde con quello sottostante, di solito per la correzione io uso &#8220;sovrapposto&#8221; per le aliene visto che i colori sovrapposti si mischiano (il blu esce viola) ho usato un più idoneo tonalità, voi sperimentate e decidete per il meglio che fino a quando non fondete il livello nulla è definitivo (ricordate è come un foglio trasparente sovrapposto). Può succedere che la coloritura faccia uscire delle aree troppo coperte, sistemate la cosa selezionando la maschera nella palette livelli (deve avere il bordo nero) e usano il bianco per selezionare le nuove aree della maschera e il nero per cancellarle (infatti la sagoma è bianca il resto è nero nel thumb della palette livelli) correggete tutto il necessario.</p>
<p>Fatto? Appiccicate il livello con lo sfondo (dal menu livelli) e salvate. (risultati visibili nella Gallery qui sotto insieme a tutte le altre immagini del tutorial)</p>
<p>Bene, gli oggetti che vate usato in questo tutorial sono sufficienti per il 90% delle tecniche di fotoritocco digitale, per dirla sinteticamente avete imparato l&#8217;ABC, usando Photoshop alcune delle operazioni risulteranno più immediate ma parlando di risultati bisogna mettere sul piatto della bilancia il (maggior) costo della suite Adobe e a questo punto Gimp diventa il programma più bello del mondo (Se voleste cancellare tatuaggi o nei, attenuare o cancellare rughe usate il cerottino e stupitevi).</p>

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								<img title="09 versione Puffetta mora.jpg" alt="09 versione Puffetta mora.jpg" src="http://www.sheldonpax.it/wp-content/gallery/tutorial-gimp/thumbs/thumbs_Tutorial Gimp - 09 versione Puffetta mora.jpg" width="100" height="75" />
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<p><strong>Mini Appendice: Costruiamo un pennello rotondo di 100 pixel di diametro.</strong></p>
<p>[In revisione, torna appena verificata]</p>
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		<title>To Gimp Or Not To Gimp (Ritoccando Jessica)</title>
		<link>http://www.sheldonpax.it/2008/08/04/to-gimp-or-not-to-gimp/</link>
		<comments>http://www.sheldonpax.it/2008/08/04/to-gimp-or-not-to-gimp/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 23:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Non amo ritoccare pesantemente una foto ma&#8230; se proprio dovesse servire? Un&#8217;elaborazione grafica di una foto, una luce sbagliata ma il soggetto è al meglio delle sue possibilità (o il contrario). Beh questo è il punto Photoshop costa troppo (anche in termini di risorse per il mio macchettino dal disco striminzito, ormai) e non mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non amo ritoccare pesantemente una foto ma&#8230; se proprio dovesse servire? Un&#8217;elaborazione grafica di una foto, una luce sbagliata ma il soggetto è al meglio delle sue possibilità (o il contrario). Beh questo è il punto Photoshop costa troppo (anche in termini di risorse per il mio macchettino dal disco striminzito, ormai) e non mi serve tutta quella potenza di fuoco (il filtro fluidificante però non mi dispiacerebbe averlo), così mi sono sempre rivolto al gratuito e ormai abbastanza potente The Gimp disponibile per Linux, Windows, Mac e qualche altro Unix sparso.</p>
<p>Ma queste cose ve le avevo dette già, veniamo alle cose nuove&#8230;</p>
<p><span id="more-224"></span>Leopard e X11, mamma che odissea! Due programmi necessitano di X11, ma sono due programmi utilissimi: OOo e Gimp for Mac. Ecco che cominciano i guai: scarsa compatibilità col felino nuovo da parte di entrambi i componenti; versione dopo versione le cose si vanno sistemando finchè un mese fa, cercando di sistemare una foto, ho fatto un aggiornamento di Gimp e X11 alle ultime versioni (Gimp Aqua è solo per Intel, purtroppo).  The Gimp è tornato! (OOo zoppica ancora un attimo)</p>
<p>Ovviamente ho trovato qualche funzione nuova e dovevo riprendere confidenza con l&#8217;interfaccia ancora poco amichevole del programma (bisogna cliccare almeno due volte per selezionare gli strumenti e alcune procedure si fanno invertendo i passi rispetto a PS). Come ci si allena? Prendendo una foto ritoccabile e dandoci dentro&#8230; Sì ma che foto?</p>
<p>Una foto a basso impatto emotivo, un soggetto che non conosco personalmente (niente problemi con foto che girano e amicizie che saltano) o magari qualcosa si spiritoso. Avevo proprio la foto in cui un tizio faceva la faccia da Hulk&#8230; ovviamente non era verde pistacchio&#8230; ancora. Mi metto all&#8217;opera e dopo qualche ora passata a dipingere una maschera di livello su una porzione di una foto da 10 MPixel, sbaglio qualcosa per cui la foto è tutta verde tranne il soggetto da dipingere, un paio di click sbagliati e tutto è cancellato&#8230; missione fallita, per il momento.</p>
<p>il giorno dopo guardo qualche tutorial e mi leggo per bene i menu del programma per capire dove ho sbagliato e mi accingo a riprovare, MA, la maschera di livello da disegnare porta via molto tempo, serve un&#8217;immagine più amichevole su cui far pratica, magari che si possa utilizzare altrimenti. Guardo nella cartella contenente tutte le foto che tengo a portata di mano e&#8230; BUM, lei mi guarda ammiccante dall&#8217;acqua basa che le labisce le coscie tornite (basta o devo alzare il rating al sito). La signorina Alba si offre volontaria per il corso &#8220;come ti ridipingo meglio di Goldfinger&#8221;.</p>
<p>Ultimo problema da risolvere: Che colore uso? Verde? She-Hulk&#8230; No, mi offuscherebbe il simil-Hulk successivo. Visto che da qualche parte parlano già di Star Trek XI come un capolavoro annunciato facendo già le pulci ai vari attori, ho pensato a trasformarla in Andoriana per valutarne l&#8217;aspetto in una produzione del Nuovo Corso Trek (In uniforme è troppo facile), ma non mi andava di attaccare antenne posticce in fondo non era quello l&#8217;obbiettivo finale&#8230; Le orioniane!!! E così adesso&#8230; E&#8217; verde! <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<dl class="aligncenter" style="width: 285px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a title="Jessica Alba Orioniana di Sheldon Pax, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/sheldonpax/2693080371/" target="_blank"><img class="alignright" title="Jessica Alba Orioniana" src="http://farm3.static.flickr.com/2318/2693080371_c7dee3709a.jpg" alt="Alba Orioniana" width="275" height="500" /></a></dt>
</dl>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl class="aligncenter" style="width: 285px;">
<dt class="wp-caption-dt"></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Come starebbe Jessica Alba nei panni di una Orioniana di Star Trek?</dd>
</dl>
</div>
<p>Gli esercizi continuano&#8230; (foto presa da un wallpaper ufficiale di <a title="Scheda IMDB Into the blu" href="http://italian.imdb.com/title/tt0378109/" target="_blank">Into the Blu</a>)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Black and White</title>
		<link>http://www.sheldonpax.it/2007/05/05/black-and-white/</link>
		<comments>http://www.sheldonpax.it/2007/05/05/black-and-white/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 May 2007 16:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Soggetti]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche]]></category>

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		<description><![CDATA[DSC_0729.JPG, originally uploaded by Sheldon Pax. Approfittando di un evento Flickr ho preso la macchina fotografica e ho fatto un po&#8217; di foto nel circondario. La natura dei soggetti e le condizioni meteorologiche da luce bianca lattiginosa mi hanno fatto propendere per del sano bianco e nero di cui potete vedere un esempio in questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="flickr-frame"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/sheldonpax/485019826/"><img class="flickr-photo" src="http://farm1.static.flickr.com/187/485019826_7aa0f34b4d.jpg" alt="" /></a></p>
<p><span class="flickr-caption"><a href="http://www.flickr.com/photos/sheldonpax/485019826/">DSC_0729.JPG</a>, originally uploaded by <a href="http://www.flickr.com/people/sheldonpax/">Sheldon Pax</a>.</span></p>
<p class="flickr-yourcomment">Approfittando di un evento Flickr ho preso la macchina fotografica e ho fatto un po&#8217; di foto nel circondario. La natura dei soggetti e le condizioni meteorologiche da luce bianca lattiginosa mi hanno fatto propendere per del sano bianco e nero di cui potete vedere un esempio in questo post.</p>
<p class="flickr-yourcomment"><span id="more-102"></span>Finalmente sono riuscito a fare un po&#8217; di foto grazie ad una pausa delle precipitazioni. Oggi Sole velato, nuvoloso, ma niente pioggia così ho impostato la Nikon su B/W e ho fatto un paio di sortite fuori dal locale (fuori dalla porta del locale, più che altro <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p class="flickr-yourcomment">Il bianco e nero non lo uso quasi mai, amo le foto a colori e uso i toni di grigio solo se c&#8217;è del volume da valorizzare sulle tonalità cromatiche. Oppure, caso di oggi la giornata uggiosa ha una luce naturale orrida che il bianco e nero almeno riesce a valorizzare. Speriamo che il sole torni a farla da padrone ho voglia di fare foto agli ultimi scampoli di primavera, ho voglia dei suoi verdi prima che l&#8217;oro dell&#8217;estate incomba prepotente nei campi, ho già una mezza idea su cosa rivolgere le lenti del mio obbiettivo, altre opportunità di monocromia, ma anche e soprattutto paesaggi.</p>
<p class="flickr-yourcomment">Ho qualche problema con le figure umane, mi fanno pensare troppo a certe persone che purtroppo non posso avere di fronte, da quanto è successo ultimamente forse è meglio non incoraggiare certi pensieri per un po&#8217;. La sfuriata che le ho provocato necessita di un periodo di stop. Magari è la volta buona per cercare nuovi lidi, non so, vorrei mantenere un rapporto amichevole o almeno cordiale, non formale com&#8217;è stato per lo più fin ora.</p>
<p class="flickr-yourcomment">Che c&#8217;entra con la fotografia? C&#8217;entra, c&#8217;entra, al momento quelle interessanti sono quelle che rifuggono l&#8217;obbiettivo, le altre IMPALLANO! (Succede solo a me?) Fa eccezione lei che si è concessa anche con buona dose di autoironia. Rigorosamente a colori!</p>
<p class="flickr-yourcomment"><strong>E</strong><strong>DIT Un anno dopo (26/4/2008)</strong></p>
<p class="flickr-yourcomment">Lei si concesse simpaticamente all&#8217;obbiettivo, ma evidentemente non era sincera, visto il casino che è riuscita a scatenare quest&#8217;anno per qualche foto di troppo (secondo il suo metro personale). Il più delle volte, paradossalmente, IMPALLAVA!</p>
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		<title>Fotoritocco per tutti</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 18:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete una macchina fotografica digitale di qualche anno o fate delle foto con cellulari da 1.3 Mpixel o meno che non hanno flash? magari le fate anche in condizioni di luce pessima? Normale che escano fuori delle foto con grana molto grossa e con colori non perfetti, niente che un normale programma di fotoritocco non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete una macchina fotografica digitale di qualche anno o fate delle foto con cellulari da 1.3 Mpixel o meno che non hanno flash? magari le fate anche in condizioni di luce pessima? Normale che escano fuori delle foto con grana molto grossa e con colori non perfetti, niente che un normale programma di fotoritocco non possa sistemare.</p>
<p><span id="more-76"></span>In questo articolo non useremo photoshop, perchè le funzioni interessate sono reperibili in quasi tutti i programmi free o addirittura opensource, userò quindi The Gimp, programma multipiattaforma, con un parallelo su programmi specifici per alcuni sistemi operativi: Picasa per Windows e iPhoto per Mac.</p>
<p>Prendiamo una foto media, non importa come sia stata scattata, magari non ha i colori vivaci come ci si aspettava, la foto è opaca, parlando tecnicamente, è poco contrastata, con i colori poco saturi. Come rimediare? Bilanciando i livelli cromatici cioè la quantità di rosso, verde e blu e la quantità di luminosità. Lo strumento che ci fa applicare la correzione si trova, in Gimp, nel menu Livelli-Colore.</p>
<p><a href="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/desktop-gimp.jpg" title="Desktop Gimp" rel="lightbox[76]"><img src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/desktop-gimp.miniatura.jpg" title="Desktop Gimp" alt="Desktop Gimp" align="absmiddle" /></a></p>
<p>Otterremo la finestra in cui è visualizzato l&#8217;istogramma dell&#8217;immagine. Questo istogramma reca nelle ascisse (asse orizzontale) le gradazioni di luminosità o di colore; nelle ordinate (asse verticale) il numero di pixel interessati da quel singolo valore.<a href="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/regola-livelli.jpg" title="Regola Livelli" rel="lightbox[76]"><img src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/regola-livelli.jpg" title="Regola Livelli" alt="Regola Livelli" align="absmiddle" /></a></p>
<p>L&#8217;immagine opaca (foto scattata in un leggero controluce da dietro un doppiovetro)</p>
<p><a href="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/dscn1769.JPG" title="Piccione originale" rel="lightbox[76]"><img src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/dscn1769.JPG" alt="Piccione originale" /></a></p>
<p>Può essere corretta semplicemente riportando i cursori posti ai limiti dei valori in ascissa (i tre triangolini nero grigio e bianco sotto la barra con i toni di grigio) ai limiti della curva dell&#8217;istogramma, così:</p>
<p><a href="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/regola-livelli-2.jpg" title="Regola livelli 2" rel="lightbox[76]"><img src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/regola-livelli-2.jpg" alt="Regola livelli 2" /></a><br />
Come potete vedere il triangolino nero è ai limiti estremi della parte sinistra (quella relativa alle ombre). Questo sposterà i valori sulla sinistra scurendo le ombre e incrementando i dettagli e il contrasto generale dell&#8217;immagine.</p>
<p><a href="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/dscn1769-manual-level.JPG" title="Piccione regolato a mano" rel="lightbox[76]"><img src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/dscn1769-manual-level.JPG" alt="Piccione regolato a mano" /></a></p>
<p>Possiamo fare di meglio? Prima di fare a mano possiamo affidarci a The Gimp e vedere come regola il tutto in automatico; nove volte su dieci, in condizione di luce diurna, funziona bene; col flash o, comunque, illuminazione artificiale, fate attenzione perchè tende ad appiattire le prospettiva. Ecco la foto passata all&#8217;impostazione automatica e il relativo istogramma:</p>
<p><a href="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/dscn1769-auto-level.JPG" title="Piccione regolato automaticamente" rel="lightbox[76]"><img src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/dscn1769-auto-level.JPG" alt="Piccione regolato automaticamente" /></a></p>
<p><a href="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/regola-livelli-auto.jpg" title="Regola livelli auto" rel="lightbox[76]"><img src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/regola-livelli-auto.jpg" title="Regola livelli auto" alt="Regola livelli auto" align="absmiddle" /></a><br />
Potete vedere come nel tempo necessario a cliccare su auto e OK otteniamo risultati persino migliori del nostro tentativo manuale.</p>
<p>Torneremo su questa finestra e, in generale, sugl&#8217;istogrammi in altri post più specifici, adesso accenno a un&#8217;altra piccola funzione che diventa utile con macchinette digitali dall&#8217;obbiettivo piccolo e dal flash assente o poco potente: la riduzione del disturbo.</p>
<p>La funzione di riduzione del disturbo è una di quelle che difficilmente si trovano integrate nei programmi per comuni mortali (per lo meno ho sempre trovato plug-in a pagamento per programmi a pagamento o shareware).</p>
<p>The Gimp ha dei plug-in che devono soddisfare la GPL, sono quindi liberi da scaricare e utilizzare senza particolari problemi; io ho istallato <a href="http://registry.gimp.org/plugin?id=5610" title="Dcam Noise 2">Dcam Noise 2</a>. Una volta copiato il file del plug-in nella cartella <em>plug-ins</em> di The Gimp (ogni piattaforma ha i suoi percorsi, fate riferimento ai file di aiuto rilasciati col programma o, alternativamente, a google) il plug-in lo trovate in Filtri-Incremento-Dcam.</p>
<p>Di solito basta usare l&#8217;impostazione predefinita o automatica e otterremo risultati apprezzabilissimi, purtroppo l&#8217;azione del filtro è di tipo distruttivo in quanto sfoca leggermente le immagini, perdendo i dettagli. Usatelo solo in casi di reale beneficio e usate la &#8220;cronologia&#8221; per annullare le azioni che dovessero peggiorare le immagini (alla peggio chiudete il file senza salvare e  lo riaprite).</p>
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		<title>Fotografia digitale e formati digitali</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Dec 2006 17:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attrezzatura]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Passare da una compatta digitale a una reflex più performante porta a cambiare alcune abitudini in termini di salvataggio e gestione file. A tutti verrà in mente di provare il cosiddetto &#8220;Negativo digitale&#8221;, ad esempio, e qui cominciano i guai. Il formato Raw o negativo digitale è, come suggerisce il nome, l&#8217;insieme dei dati grezzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="Nikon D80" id="image31" class="alignleft" title="Nikon D80" src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/127_model_small_4aa3893b05.jpg" />Passare da una compatta digitale a una reflex più performante porta a cambiare alcune abitudini in termini di salvataggio e gestione file. A tutti verrà in mente di provare il cosiddetto &#8220;Negativo digitale&#8221;, ad esempio, e qui cominciano i guai.<span id="more-38"></span></p>
<p>Il formato Raw o negativo digitale è, come suggerisce il nome, l&#8217;insieme dei dati grezzi così come codificati dal sensore, contiene, come il negativo tutte le informazioni che il sensore ha catturato, molte delle quali si perderanno nella successiva codifica jpeg che avviene on camera. Per chi ha intenzione di ritoccare i propri scatti, anche solo per correggere i colori o non perdere nitidezza sui dettagli più fini in caso di ingrandimenti più o meno spinti.</p>
<p>Purtroppo non esiste un solo formato raw ma ogni casa ne adotta uno proprio, in più le specifiche di questi formati sono segrete, che sicurezza di poter vedere queste foto nel tempo? Nessuna in realtà, mettiamo che la casa produttrice sparisca, cessi la filiera del digitale, cambi formato, per quanto tempo esisteranno software capaci di leggere i nostri preziosi scatti?</p>
<p>Altra difficoltà è convincere i propri PC a leggerli, soprattutto bisogna controllare che il nostro software di fiducia sia o possa diventare compatibile con il formato usato dalla nostra digitale, cosa non del tutto scontata (ho avuto i miei problemi a far leggere e modificare quelli prodotti dalla mia nuova Nikon a un iBook preso un anno fa, ma alla fine, dopo aver provato un paio di file di aggiornamento, ce l&#8217;ho fatta). In realtà proprio come il negativo non è il formato di utilizzo di una foto scattata su pellicola così non lo è il raw, c&#8217;è bisogno di convertirli in un formato di lavoro come Jpeg, Tiff o simili, facile capire come la gestione di un archivio di foto si complichi notevolmente. Qualcosa risolvono le reflex di medio livello che permettono il salvataggio simultaneo di raw e jpeg generato (la fotocamera genera sempre un file jpeg per mostrare la preview a schermo), dopo di che potremo archiviare il negativo e tenere i jpeg che già ci soddisfano, i raw potranno stare in cartelle parallele, pronti ad essere usati in caso di necessità.</p>
<p>Per chi non vuole impazzire dietro mille sigle, formati, copie dello stesso file, archivi sparsi per mezza casa (ormai arrivare a fare svariati giga di fotografie non richiede molto tempo, col risultato che il DVD è diventato piccolo), c&#8217;è ancora una possibilità offerta da Adobe.</p>
<p>Proprio come fece con il PDF, Adobe ha creato un file Raw a specifiche aperte, chiunque può costruire un software capace di leggerlo e scriverlo, questo nuovo formato si chiama <a title="Adobe DNG" href="http://www.adobe.com/it/products/dng/">DNG</a> (Digital NeGative) ed è un&#8217;estensione del formato TIFF, esiste un convertitore che permette di convertire intere cartelle di file raw in un sol colpo così da permettere un&#8217;archiviazione più sicura dei propri scatti alla massima qualità possibile.</p>
<p>Detto questo scaldate i vostri masterizzatori, allargate le partizioni dei vostri hard disk e mi raccomando, supporti di prima scelta, niente umidità né luce diretta (soprattutto solare o alogena) e temperatura costante. Oh se non siete tanto paranoici fate sempre una bella selezione degli scatti migliori e affidateli ad un laboratorio fotografico che ve le stampi nel formato che preferite, alla peggio toccherà lavorare di scanner per recuperare i file illeggibili.</p>
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