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	<title>Sheldon Pax&#039;Home &#187; Libri</title>
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	<description>Fantascienza, fotografia, informatica e quant&#039;altro m&#039;interessi</description>
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		<title>Ondata GdR</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 13:12:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I giochi di ruolo mi sono sempre piaciuti e purtroppo ho praticato pochissimo la versione più &#8220;da grandi&#8221; con manuali e schede colme di statistiche e, of course, la manciata di dadi necessaria alla risoluzione delle &#8220;controversie&#8221;;  per il resto da guardie e ladri all&#8217;asilo al più recente Knight of the Old Republic sul Mac. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-885" href="http://www.sheldonpax.net/2011/03/02/ondata-gdr/grr5001e_200/"><img class="alignleft size-full wp-image-885" title="grr5001e_200" src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/grr5001e_200.jpg" alt="" width="200" height="296" /></a>I giochi di ruolo mi sono sempre piaciuti e purtroppo ho praticato pochissimo la versione più &#8220;da grandi&#8221; con manuali e schede colme di statistiche e, of course, la manciata di dadi necessaria alla risoluzione delle &#8220;controversie&#8221;;  per il resto da <em>guardie e ladri</em> all&#8217;asilo al più recente <em>Knight of the Old Republic</em> sul Mac.</p>
<p><span id="more-884"></span>Proprio KOTOR sul Mac mi ha fatto tornare la voglia di statistiche e profilazione dei personaggi su sscheda, facendomi sbirciare su Amazon per cercare l&#8217;ultima edizione del gioco di ruolo di Star Wars che, pare, condivide il medesimo motore di gioco basato su un d20 (dado da venti facce), facile passare da versione elettronica a cartacea, casomai se ne presentasse l&#8217;occasione (qui a Stigliano è decisamente remota, ma vai a sapere). Beh, trovata l&#8217;ultima versione (ma non in edizione saga), recuperato un sacchettino con dadi di diverso tipo, mi sono poi imbattuto in una chicca a cui non ho saputo resistere che un paio di giorni. <a href="http://www.greenronin.com/store/product/grr5001e.html" target="_blank"><strong>IL GIOCO DI RUOLO DEL DCVERSE!!!</strong></a> Una cosa che anche se non la si usasse per giocare è sempre interessante da leggere: dalle diffrenze tra i vari personaggi ben codificata a tutta una serie di informazioni che legano i vari personaggi in un unica ambientazione ben definita slegata dai capricci annuali degli editor della DC Comics (e dai produttori televisivi e cinematografici, soprattutto). Ma la cosa interessante è la possibilità di acquistare i manuali in formato elettronico direttamente dal sito dell&#8217;editore. PDF corposetti senza alcuna protezione digitale, in modo da rendere semplice l&#8217;estrazione di schede personaggio e la copia delle varie tabelle per confezionarsi lo schermo del master come più ci aggrada, l&#8217;edizione cartacea (NB. Tra il prezzo pagato per il PDF e quello chiesto da Amazon.it per il cartaceo c&#8217;è una differenza di 14 Euro circa) ha la copertina cartonata il che rende il volume particolarmente allergico alle fotocopiatrici, purtroppo resta un comodo supporto per studiarsi le varie regole perchè sul nuovo ebook reader che normalmente tratta bene i PDF non si va oltre la copertina, restituendo bianche tutte le altre pagine. Mi riservo comunque di provare a riformattare il pdf (magari eliminando le immagini sullo sfondo) per portare nel Cybook una copia delle regole ben indicizzata come per l&#8217;originale.</p>
<p>Inutile dire che non c&#8217;è pericolo che io smerci il file sul P2P, visto il costo non così improbo (siamo sotto i 15 Euro, tanto per un eBook ma pur sempre la metà del prezzo di copertina di quello cartaceo). Agli amici lo lascerò consultare, questo sì ma se proprio vogliono assaggiare c&#8217;è la <a href="http://mutantsandmasterminds.com/dc_adventures/2010/08/dc-adventures-quick-start.php" target="_blank">quick start</a> gratuita, utile a chi vuole giocare partite masterizzate da altri con tutta la pappa cotta e mangiata.</p>
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		<title>Contenuti e contenitori digitali</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Sep 2010 21:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spesso sembra che non mi spieghi bene o che viva in una situazione al limite dell&#8217;immaginabile perchè mi perdo in discussioni in cui il mio interlocutore sembra non comprendere il mio punto di vista per cui ci troviamo su posizioni contrapposte pur dicendo le stesse cose. Mi è successo ultimamente discutendo di contenuti digitali contrapposti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso sembra che non mi spieghi bene o che viva in una situazione al limite dell&#8217;immaginabile perchè mi perdo in discussioni in cui il mio interlocutore sembra non comprendere il mio punto di vista per cui ci troviamo su posizioni contrapposte pur dicendo le stesse cose. Mi è successo ultimamente discutendo di contenuti digitali contrapposti alle controparti analogiche e, di rimbalzo, di quel cancro chiamato DRM.</p>
<p><span id="more-787"></span>Inquadriamo la mia situazione: mi piace la musica, mi piace leggere, mi piace il cinema, ma sono distante anni luce da un negozio di dischi e dalle rotte dei concerti, da una libreria che possa definirsi tale e da un cinema quanto meno decente, per un motivo: non ho automobile e i mezzi pubblici qui in Basilicata fanno ridere (mi ci vedete fare 200 Km per un libro o un CD o per andare a vedere un film?). A questo punto voi mi crederete uno uso a scaricarsi l&#8217;impossibile da Internet; beh, ci avete quasi preso, dico quasi perché non uso molto il p2p per scaricare quella roba, ma cerco di comprare senza esagerare la musica che m&#8217;interessa, e, da quando ho un ereader, i libri che voglio leggere, per i film assaggio sul P2P e poi decido per il DVD o Sky.</p>
<p>Il media digitale nudo e crudo mi ha conquistato (e non sono il solo, visto che Blockbuster è fallito) il supporto stante la fruibilità del contenuto è diventato ininfluente, carta e dischi di plastica e alluminio possono restare sugli scaffali&#8230; ok la carta magari la usiamo ancora per un po&#8217; ma la versione elettronica soddisfa già da sola il mio bisogno di storie  da leggere, se solo i DRM fossero un&#8217;eccezione e non la regola, direi che potrei renderlo il mio supporto preferito, basti solo pensare che non si resta mai senza nulla da leggere e le soluzioni basate su LCD stanno diventando meno scomode, grazie a nuovi pannelli meglio contrastati e retroilluminati, ho avuto la sfortuna, non potendo provare certe cose prima di comprarle, di aver preso un reader con lo schermo col peggior contrasto della categoria ma bisogna riconoscere che il difetto è superabile; alla peggio i nuovi lettori costano meno e offrono molto di più e di sicuro si possono considerare investimenti in cultura visto quanto fanno leggere (in realtà il PRS-600 potrebbe avere dei problemi al connettore USB visto che ogni tanto perde la connessione, due o tre cadute potrebbero aver peggiorato la situazione <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' />  ). Basta caratteri microscopici o margini assenti, se un libro non è edito in Italia non devo sbattermi per recuperare un&#8217;edizione originale e leggere in inglese è meno difficile grazie a un buon dizionario richiamabile con un paio di tocchi allo schermo, questo ripaga del tutto il non sentire la carta sotto i polpastrelli.</p>
<p>Con la musica il discorso è simile, anche se nel passaggio da analogico a digitale o da digitale a digitale compresso si perde informazione e qualità, quindi chi dice di preferire i supporti analogici o non compressi e lossless ha i suoi buoni motivi, ovviamente deve avere un Hi-Fi degno di tal nome o sono solo pippe mentali perché quella differenza non può apprezzarla a meno di non avere una sensibilità uditiva sovrumana. Io non ricado in questa categoria, un aac a me suona come un CD, un vinile non riesco più a riprodurlo perché ho il piatto ma non più l&#8217;amplificatore e gli altoparlanti, le cassette&#8230; ma per favore! Perché dovrei preoccuparmi di prendere roba su iTunes o Dada o qualunque altro vendor di musica DRM free (qui finalmente è la regola e non l&#8217;eccezione), meglio ancora se posso prenderla direttamente sul sito dell&#8217;artista come è successo con gli ultimi due dischi di Paul McCartney, l&#8217;ultimo dei quali aveva anche un video di due ore e mezza di concerto. Non ho il cofanetto extralusso? e chi se ne frega Ho visto il concerto la sera stessa è nel mio iPhone ho ascoltato le tracce migliori del Live la mattina dopo e niente patemi con spese di spedizioni che raddoppiano l&#8217;importo dell&#8217;ordine, ordini cumulativi, corrieri che non passano&#8230; Io, la Rete, gli artisti e le loro opere. PUNTO</p>
<p>&#8230;Per i DRM c&#8217;è bisogno di un post ad hoc.</p>
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		<title>Saggistica che non tratta di saggi</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 19:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tanto per riprendermi dalla scorpacciata di romanzi fatta nei mesi scorsi (ho finito Harry Potter in tempo per il film conclusivo) mi sono concesso un paio di saggi, di quelli al limite dell&#8217;umorismo per esposizione e, nel primo caso, per argomento(il secondo è a metà). Il primo è il libro di Paolo Attivissimo Luna? Sì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto per riprendermi dalla scorpacciata di romanzi fatta nei mesi scorsi (ho finito Harry Potter in tempo per il film conclusivo) mi sono concesso un paio di saggi, di quelli al limite dell&#8217;umorismo per esposizione e, nel primo caso, per argomento(il secondo è a metà). Il primo è il libro di Paolo Attivissimo <strong>Luna? Sì ci siamo andati</strong>; l&#8217;altro è la raccolta di articoli e saggi sul copyright di Cory Doctorow: <strong>Content</strong>. Da qui la domanda che mi faccio: chi ha la testa più dura: i complottisti o gli pseudodifensori del Copyright? Indubbiamente è una bella lotta.</p>
<p><span id="more-734"></span>In <a href="http://complottilunari.blogspot.com/2010/03/luna-si-ci-siamo-andati-faq.html"><strong>Luna? Sì ci siamo andati</strong></a> abbiamo una disamina delle teorie luna-complottiste e il loro smontaggio sistematico coi fatti da parte dell&#8217;autore che si aiuta con la vasta documentazione della NASA, composta anche dalle foto e dai filmati originali delle missioni restaurati da poco. La prima parte, dove si parla delle prove fotografiche è stata per me fonte di ilarità ancor più dell&#8217;ultima che cita le teorie ufologiche e quelle paranoiche, interessante dal punto di vista tecnico è la parte centrale che smonta quelle teorie complottiste sulla tecnologia del progetto Apollo, se ti ritrovi con persone che ripetono a pappagallo quello che hanno visto a Voyager o Mistero devi poter ribattere in modo sicuro e spiegare i dettagli tecnici che le trasmissioni hanno omesso o travisato. oltre tutto il libro costituisce una ottima bibliografia ragionata se sulle missioni Apollo ci si vuole informare correttamente, conoscendo però buona parte di chi legge questo blog (la parte che vede Voyager e resta in dubbio non quella che ci si fa due risate dopo cena) volete la versione giusta ma in maniera spettacolare e contestualizzata. OK lanciate Google Earth, cliccate sul pianetino con l&#8217;anello al centro della barra con le iconcine e scegliete Luna; in basso a sinistra nel cliccate su USA Mission e da li le varie missioni Apollo. Ovviamente col libro davanti tutti i filmati delle missioni Apollo sono moooolto più comprensibili dal punto di vista tecnico&#8230; Per non parlare delle foto della magnifica desolazione lunare.</p>
<p>Prima di passare al libro ancora in lettura, avviso per i TROLL, soprattutto quelli complottisti. NO COMMENT, PLEASE. il commento di benvenuto qui è sottoposto obbligatoriamente a moderazione, lasciate perdere. Tutti gli altri, anche dubbiosi sulle missioni lunari sono i benvenuti.</p>
<p><strong>Content</strong> è una raccolta di saggi sul Copyright scritti da Cory Doctorow (ho già parlato di lui <a href="http://www.sheldonpax.net/2010/01/29/little-brother-2/" target="_self">qui</a> pochi mesi fa) che non fa altro che ribadire (secondo me gli editori sano benissimo quelle cose) che tutte le forme di controllo sui contenuti fanno più male che bene agli affari cdi chi li produce, mi riservo di parlare in un post apposito perchè l&#8217;argomento, già trattato a mozzichi e bocconi in altri post di questo blog, merita la ribalta esclusiva per quanto è paradossale. Mi limiterò a citare qui un caso emblematico: il primo saggio della raccolta. Un discorso che Doctorow tenne alla Microsoft prima che questi uscissero con Zune e Vista, dove li avvisava di evitare quegli errori che hanno poi affossato (nel caso di Vista sarebbe più corretto &#8220;hanno contribuito ad affossare&#8221;) i due flop di inizio secolo della casa di Redmond. Un po&#8217; come se qualcuno avvisasse un tipo di stare attento ad una pozzanghera di quelle profonde e fangose, quello ci salta dentro intenzionalmente e poi si lamenta pure di essersi inzangherato. Altra cosa che ho notato è che certi scritti sono vecchi di un lustro ma non solo l&#8217;industria non ha ancora capito (hanno tolto i DRM dalla musica ma è stato un contentino a quanto sembra), ma qualcuno cerca di ripetere gli stessi errori che sono stati fatali ad altre aciende più carrozzate.</p>
<p>Ah corre voce che forse, probabilmente, magari, la Rowling si è decisa ad autorizzare l&#8217;edizione eBook dei suoi sette libri. avrà capito l&#8217;errore fatto considerando la sua volontà superiore a quella di tutti i fan di Harry Potter (perchè bisogna parlare di Fan di Harry Potter, non di J. K. Rowling, mero sottoinsieme dei primi) e che ha banalmente rinunciato a una grossa fetta di guadagni oltre ad aver costretto chi voleva un&#8217;edizione digitale di quei romanzi a rivolgersi a edizioni poco precise (per quanto curate l&#8217;errore di trascrizione da OCR scappa sempre) pirata. Se considerate il prezzo Amazon Kindle saremmo intorno ai 70 dollari per ogni set della saga immaginate solo lo zoccolo duro munito di eBook reader/iPhone/iPad. Il prezzo Amazon Kindle è quello più basso. Li facesse uscire per questo Natale, penso che per il 2020 autorizzerà anche la versione senza DRM.</p>
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		<title>Tu non puoi comprare</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 16:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io mi sono rotto il c@##o di questo tacito divieto degli ebook store d&#8217;oltre oceano, se vado negli USA e compro un libro cartaceo non me lo sequestrano mica all&#8217;aeroporto. Allora perchè non posso acquistare l&#8217;edizione USA di un ebook? Quale sacrosanto principio del cavolo difendono i paladini del copyright? Ci sono libri che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-716" href="http://www.sheldonpax.net/2010/06/03/tu-non-puoi-comprare/lavitabella/"><img class="alignleft size-medium wp-image-716" title="LaVitaBella" src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/LaVitaBella-300x200.jpg" alt="" width="180" height="120" /></a>Io mi sono rotto il c@##o di questo tacito divieto degli ebook store d&#8217;oltre oceano, se vado negli USA e compro un libro cartaceo non me lo sequestrano mica all&#8217;aeroporto. Allora perchè non posso acquistare l&#8217;edizione USA di un ebook? Quale sacrosanto principio del cavolo difendono i paladini del copyright?</p>
<p><span id="more-714"></span>Ci sono libri che non avranno mai un&#8217;edizione italiana o se esiste si trova solo nei circuiti per collezionisti e io voglio leggerli adesso e a prezzo equo, voglio un ebook e voglio comprarlo regolarmente per esercitare la forma di gratificazione più immediata verso quello specifico autore. Ciò non è permesso da specifici ma non meglio chiarificati &#8220;accordi con l&#8217;editore&#8221; ieri per cercare due libri di M. John Harrison ho girato il web per tutto il pomeriggio e tutti gli store recitavano &#8220;cannot buy from your country/region&#8221; a cui io rispondevo con &#8220;A soreta!&#8221; di ordinanza, sui circuiti P2P si trovavano impacchettati insieme a altri 2500 titoli in PDF e non avevo voglia di convertire tutta quella roba in epub (Calibre mi avrebbe risposto male, a ragione! <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p>La voce fuori dal coro però c&#8217;era; probabilmente perchè aveva acquistato i diritti di distribuzione nel resto del Mondo (quasi) in esclusiva: i possessori europei del Kindle avevano accesso a uno dei due titoli (il meno recente). Avevo due possibilità prendendo quel libro: comprare un Kindle o comprare un iPad; giustificare una spesa di 300/600 Euro con una da 10 Dollari. Tornare a leggere dall&#8217;iPhone o dal portatile sarebbe stato regredire: inaccettabile; comprare un dispositivo solo per leggere un formato proprietario che ti viene imposto su un formato libero (DRM Adobe a parte) che puoi già gestire è idiota: inammissibile!</p>
<p>L&#8217;ultimo tentativo l&#8217;ho fatto più per disperazione che per reale convinzione visitando uno store in cui non avevo ancora visto perché associato a un lettore ad hoc; un clone di Amazon che, ho notato, aveva clonato anche il catalogo, prezzi esclusi (non dovendo ricaricarci il costo di connessione a Wispersync). Mi registro al volo e&#8230; riesco nell&#8217;impresa, ho il mio libro! Anzi me lo vendono sia alla maniera di Amazon: volumi gestiti in cloud computing sincronizzabili da tutti i dispositivi per cui è prevista l&#8217;applicazione proprietaria, sia facendomi scaricare l&#8217;epub con DRM Adobe leggibile dai dispositivi Sony come il mio.</p>
<p>Bingo!</p>
<p>(Per premiare <a href="http://www.kobobooks.com" target="_blank">Kobo</a> ho fatto anche <a href="http://www.anobii.com/books/01b5ca2786f274e418/" target="_blank">un acquisto</a> fuori programma)</p>
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		<title>Flash Forward</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 19:29:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Meglio l&#8217;uovo o la gallina? Meglio il romanzo o la serie TV? E ancora, Da un romanzo che è più speculativo che di azione come si è riusciti a trarre una serie che è più d&#8217;azione che di speculazione fantascientifica, si può ottenere quasi lo stesso risultato? Boh, arriviamo a fine stagione (magari sarà anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-679" title="flashforward" src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/flashforward-197x300.jpg" alt="" width="197" height="300" />Meglio l&#8217;uovo o la gallina? Meglio il romanzo o la serie TV? E ancora, Da un romanzo che è più speculativo che di azione come si è riusciti a trarre una serie che è più d&#8217;azione che di speculazione fantascientifica, si può ottenere quasi lo stesso risultato? Boh, arriviamo a fine stagione (magari sarà anche la fine della serie) e rispondiamo a questa domanda, per adesso parliamo del libro, appena finito di leggere in versione ebook.</p>
<p><span id="more-677"></span>Robert J. Sawyer è un autore di razza, scrive principalmente hard science fiction che, spiego per i quattro lettori di questo blog che non masticano molto il  genere, non è fantascienza vietata ai minori, ma quel tipo di fantascienza che mette al centro delle vicende il fatto scientifico, Particolarità di Sawyer è l&#8217;aggiunta di SF sociale e soprattutto riferimenti alla cultura pop contemporanea, quindi cosa ci si può aspettare da Flash Forward: romanzo che si basa su salti della coscienza in avanti nel tempo? Un bel thriller che porti i protagonisti ad esplorare le possibilità di possibili futuri? Almeno questo mi aspettavo io e mi sono ritrovato con un romanzo vistosamente annacquato, in seconda edizione revisionata (uscito la prima volta nel &#8217;99 l&#8217;edizione paperback ha diverso ISBN e data del 2008-2009 e nel nominare il Pontefice nomina quello attuale) che per tre quarti è pura speculazione fantascientifica su come può essere l&#8217;Universo in termini quantistici. Considerato che i protagonisti sono fisici in forze al CERN di Ginevra e che il LHC è il protagonista scientifico la cosa non appare nemmeno tanto strana se non fosse che la narrazione non fluisce bene ma va a fiotti, con brevissimi momenti in cui i personaggi fanno qualcosa e lunghe spiegazioni o dialoghi in cui le varie teorie vengono spiegate e confrontate, personaggi inutili e altri che saranno utili solo nelle ultime quindici pagine vengono approfonditi a scapito di quelli principali che potrebbero agire di più, il culmine lo raggiunge uno spiegone scientifico appiccicato con lo scotch nel bel mezzo di una scena che già non era il massimo dell&#8217;allegria, viene spezzata quando stava diventando almeno simpatica. In poche parole il libro l&#8217;ho finito a fatica perchè di tanto in tanto sembrava che la storia stesse decollando. Dopo aver finito l&#8217;ultima parte l&#8217;unica domanda che ci si pone è: &#8220;Non era meglio risparmiare un centinaio di pagine?&#8221;.</p>
<p>Due parole sul&#8217;edizione digitale: DA SCHIFO!</p>
<p>Ditemi voi se su un ebook abbiano senso i caratteri tipografici corpo 6 (fate una prova con Word se non capiste a cosa mi riferisco. Ovviamente la pagina va stampata). L&#8217;editing è quello di un paperback in senso stretto un volume economico stampato badando al risparmio di carta, con margini inesistenti e nessuno stacco tra i paragrafi; per fortuna si sono salvate le interruzioni di pagina a fine capitolo e gli stacchi tra le parti di un capitolo. L&#8217;occhio si perde spessissimo in quel marasma di testo e lo sforzo per leggere i micro-caratteri mi ha costretto a usare lo zoom per i primi capitoli, fortuna che la risoluzione di uno schermo ePaper è buona, un po&#8217; meno la riflettività che spesso nascondeva righe intere. Gli editori dovrebbero capire che questo non porta risparmi in un formato dove si ragiona a numero di caratteri e non alla loro grandezza per cui è essenziale, soprattutto adesso che il fenomeno ebook è appena esploso, mettere il lettore a proprio agio con un più agevole corpo 10, paragrafi e parti ben staccate, come se fosse una edizione in copertina rigida. Non credo sia difficile.</p>
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		<title>Little Brother</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:49:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non c&#8217;era miglior titolo per inaugurare il nuovo gingillo tecnologico di un libro che fa della libertà in rete e del diritto alla privacy la propria bandiera. Doctorow rende disponibili i suo iscritti sotto licenza Creative Commons (di cui parlo meglio sotto) per cui chi vuole può scaricarsi il libro dal suo sito e leggerlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-658" title="LittleBrother3" src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/LittleBrother3-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" />Non c&#8217;era miglior titolo per inaugurare il nuovo gingillo tecnologico di un libro che fa della libertà in rete e del diritto alla privacy la propria bandiera. Doctorow rende disponibili i suo iscritti sotto licenza Creative Commons (di cui parlo meglio sotto) per cui chi vuole può scaricarsi il libro dal suo sito e leggerlo sul proprio computer o sui dispositivi portatili che possiede, chi invece non vuole rinunciare alla carta può prenderlo in libreria: X, il titolo italiano di Little Brother, è  edito da Newton Compton. Adesso, però, buttiamoci nel libro.</p>
<p><span id="more-642"></span>Immaginate che tutto ad un tratto le libertà che ognuno dà per scontato ci vengano revocate in nome di una presunta maggior sicurezza, voi che fareste? Parlo di libertà come comprare un giornale invece di un altro; visitare siti che si preferiscono (anche quelli con le donnine, se sono legali); girare per la città per i fatti propri; che fareste se vi prelevassero e vi facessero il terzo grado per giorni solo perché potreste essere terroristi che studiano un attentato? Al protagonista succede questo appena dopo un terribile attentato a San Francisco, la sua unica colpa è stata essere insieme ai suoi amici nel posto sbagliato nel momento sbagliato, vengono arrestati e da allora il loro mondo va a rotoli. Marcus/W1n5tOn/M1k3y sceglie di non piegarsi al sistema ma di combatterlo, per questo arriverà a pagarne le conseguenze in prima persona; Little Brother però è un libro che seppur orientato agli adolescenti va oltre la mera storiella narrata, è un libro che fa riflettere sulle libertà di ognuno su quelle che deleghiamo ad altri e soprattutto su quelle che deleghiamo senza sapere. L&#8217;estremizzazione di episodi accaduti davvero con il Patriot Act Americano, Guantanamo in primis, serve anche a riflettere sulle libertà che chiunque può perdere in rete anche sui contenuti che immettiamo o scarichiamo a pagamento o meno, Interessanti a tal proposito sono l&#8217;introduzione dell&#8217;autore e le due postfazioni; un libro che va meditato a lungo e che lascia un sacco di interrogativi anche quando si arrivati alla parola fine.</p>
<p>Ho letto critiche sulla tendenza dell&#8217;autore a dilungarsi in particolari tecnici tralasciando la storia, di solito questo è un grosso difetto presente negli scritti degli esordienti, come giustificare Doctorow che di certo è un novellino, quindi? Il romanzo è in prima persona, è Marcus a raccontare la sua storia, Marcus è un geek, il tipo di ragazzino che rivolta ogni singolo aspetto di una tecnologia informatica come un calzino, come tutti i geek immagino abbia il vizio di spiegare le cose nominate anche di striscio che sembrano poco chiare a chi sta ascoltando, partendo letteralmente per la tangente. Beh a me capita spesso parlando con gli utonti. <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Due parole per la licenza Creative Commons con cui Doctorow distribuisce i suoi scritti. Share Alike, Derivative, Non commercial; paroloni che in soldoni significano che chiunque è libero di prendere e divulgare l&#8217;opera originale e di derivarne ulteriori opere a patto di distribuire tutto sotto la medesima licenza e di attribuirgli la paternità dell&#8217;opera originale. Per farla ancora più semplice potete prendere il romanzo inglese gratis dal <a href="http://craphound.com/littlebrother/download/" target="_blank">suo sito</a>, se vi piace potete ridistribuirlo ai vostri amici sempre gratuitamente, potete stamparlo per voi e/o i vostri amici (al massimo potete farvi rimborsare il toner e la risma), basta che diciate chi è l&#8217;autore e dove stia l&#8217;opera originale (il link alla pagina); ancora meglio: volete scrivere dei racconti che amplino la storia originaria? Potete farlo, sempre con gli obblighi precedenti; idem se voleste tradurre il romanzo. Se &#8220;Gratis&#8221; non vi suona bene (le opere derivate non si possono far pagare) la Creative Commons prevede la possibilità di mettersi d&#8217;accordo con l&#8217;autore (ecco perchè quando andate in libreria il libro lo pagate a prezzo pieno).</p>
<p>Sto pensando di comprarne due  tre copie per quest&#8217;estate e tentare un esperimento di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bookcrossing" target="_blank">bookcrossing</a>.</p>
<p>Edit 21/2/2010</p>
<p>A riprova che quanto descritto nel libro può superare i confini della fiction c&#8217;è <a href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/02/20/news/scuola_usa_spia-2374378/" target="_blank">un articolo</a> di Repubblica che testimonia l&#8217;uso di portatili in modo affine agli schoolbook del libro. Il Paranoid Linx Project sembra essersi arenato, purtroppo</p>
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		<title>PRS 600: recensione a freddo</title>
		<link>http://www.sheldonpax.it/2010/01/22/prs-600-recensione-a-freddo/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 22:23:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ultimo post dedicato all&#8217;oggetto PRS 600 dopo una decina di giorni di uso e diverse pagine lette (ho finito un ebook lasciato a metà e ne ho letto metà di un altro), una ricarica di batteria e l&#8217;autorizzazione per il DRM Adobe Digital Edition (che vorrebbe imitare il fairplay di Apple ma non ci riesce). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<a href="http://www.sheldonpax.it/wp-content/gallery/prs-600/DSC_4847.jpg" title="Ancora nudo" class="shutterset_singlepic220"  rel="lightbox[647]">
	<img class="ngg-singlepic ngg-left" src="http://www.sheldonpax.it/wp-content/gallery/cache/220__320x240_DSC_4847.jpg" alt="DSC_4847" title="DSC_4847" />
</a>
Ultimo post dedicato all&#8217;oggetto PRS 600 dopo una decina di giorni di uso e diverse pagine lette (ho finito un ebook lasciato a metà e ne ho letto metà di un altro), una ricarica di batteria e l&#8217;autorizzazione per il DRM Adobe Digital Edition (che vorrebbe imitare il fairplay di Apple ma non ci riesce). Sostituita la custodia in neoprene, troppo larga, dalla quale il lettore ha fatto già un mezzo tuffo risoltosi senza danni, per fortuna.</p>
<p><span id="more-647"></span>Partiamo dal punto più controverso: il display ePaper. Dopo qualche giorno di uso l&#8217;occhio si abitua e magicamente lo sfondo diventa quasi bianco e i caratteri standard passano da &#8220;microscopici&#8221; a &#8220;piccoli&#8221; (il corpo è quello dei quotidiani), praticamente s&#8217;impara inconsciamente a orientare meglio lo schermo in modo che prenda luce. Altro aspetto proprio della tecnologia ePaper è l&#8217;aggiornamento delle schermate non sempre perfetto, che produce effetti simili alla stampa su fogli sottili, solo che qui si vede la schermata precedente non ribaltata, non succede spesso ma solo quando si aprono alcune finestre che non fanno ridisegnare l&#8217;intera schermata, la cosa, se proprio dovesse dar fastidio (mi è capitato di avere le ultime tre righe sporche dell&#8217;ombra della finestra del dizionario), si risolve con un cambio pagina, il refresh è in tre fasi (e la cosa simpatica è che si vede tutto): prima viene sostituito il testo, poi viene invertita la pagina (testo bianco su sfondo nero), quindi viene riportata allo stato normale. Questo quando si tratta di testo, quando c&#8217;è anche grafica il flickering aumenta in modo meno accettabile. La primissima idea di un display buono solo per leggere resta quindi fondata (anche se le foto in bianco e nero non sono male, non si può usare questo lettore come cornice digitale, purtroppo).</p>
<p>Esperienza di lettura. Finalmente un dispositivo che ti permette di leggere senza grossi patemi a patto di avere luce a sufficienza. a tal proposito consiglio di attrezzarsi con l&#8217;apposita custodia con lampada incorporata o di una lampada con clip da libro che costano meno (ma la clip può dar noia); al touch bisogna farci il dito poi anche sfogliare le pagine diventa comodo, si possono usare i tasti nell&#8217;angolo sinistro, che garantiscono la massima reattività o la gesture sul touchscreen che personalmente ho invertito rispetto all&#8217;impostazione predefinita visto che per me è naturale sfogliare da destra a sinistra e non al contrario. La gestione della libreria è intuitivo, permettendo di dividere i testi in categorie multiple per poterli trovare più facilmente, la scelta di mandare a quel paese Kindle è stata vincente visto che posso giostrarmi tra un sacco di applicazioni e librerie on-line che mi permettono di recuperare libri e organizzarli nel lettore con poche noie derivanti dalla gestione di un DRM che agisce per metà in locale. Stranamente il programma di Adobe, contrariamente a quanto dicono le varie guide consultate, non rileva il mio dispositivo; tocca quindi fare un passaggio in più in caso di libri lucchettati e gestire tutto dal programma ufficiale di Sony, che sembra meglio di quello che credessi, oltre ad essere l&#8217;unico modo per gestire le note a mano libera. Peccato che non sia possibile stamparle, neanche quando il documento è senza DRM.</p>
<p>Il touchscreen non è quello dell&#8217;iPhone e le prime volte è dura farsi ubbidire, la tastiera è poco precisa usandola con le dita, con lo stilo ovviamente tutto funziona al meglio ma lo stilo graffia, per cui meno si usa e meglio è anche perché un graffio sul monitor significa un punto dello stesso in cui il font a grandezza standard rischia di essere indecifrabile.</p>
<p>Due parlo sugli accessori acquistati su Proporta.com: la custodia a libro sfrutta il sistema di aggancio pensato da Sony per la sua custodia analoga, purtroppo ha un difetto piuttosto grossolano: preme sui tasti frontali, per cui se si vuole smettere di leggere per pochi minuti (qualcuno o qualcosa richiede momentaneamente la nostra attenzione) e magari vogliamo tenere lo schermo protetto chiudendo la custodia tocca spegnere il lettore altrimenti ci ritroviamo qualche pagina indietro o addirittura in qualche schermata di configurazione (tutto successo al sottoscritto). Il tutto poteva essere risolto da un intaglio nella marete della tasca ricavata sulla copertina anteriore che alloggiasse i tasti senza premerli. Chissà se Proporta accetta suggerimenti, io ho una mezza idea di trovare qualche artigiano che faccia la modifica. La lastrina la trovo corta di un millimetro, ma non da troppa noia visto che cade sulla barra di stato, quello che non va è la scheda che dovrebbe aiutare a appiccicarla in modo uniforme. Date retta a me speditela ad un amico e usate una carta di credito o simile a mo&#8217; di spatola (devo specificare di spegnere il lettore prima? <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ), se non avete tessere cercate o tagliate un cartoncino doppio di quelli che stanno di supporto ai block notes in modo che sia largo quanto lo schermo. Alla prima occasione penso di sostituirlo.</p>

<div class="ngg-imagebrowser" id="ngg-imagebrowser-5-647">

	<h3>DSC_4846</h3>

	<div class="pic">
<a href="http://www.sheldonpax.it/wp-content/gallery/prs-600/DSC_4846.jpg" title="Il vecchio e il nuovo" class="shutterset_prs-600" rel="lightbox[647]">
	<img alt="DSC_4846" src="http://www.sheldonpax.it/wp-content/gallery/prs-600/DSC_4846.jpg"/>
</a>
</div>
	<div class="ngg-imagebrowser-nav"> 
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		</div>
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		<div class="ngg-imagebrowser-desc"><p>Il vecchio e il nuovo</p></div>
	</div>	

</div>	


<p>In sostanza anche se non a pieni voti è una promozione, i difetti si possono limare con gli aggiornamenti del software e là dove non dovesse arrivare Sony può arrivarci qualcun altro, Asus sta per entrare nella partita dei dispositivi ePaper e Apple potrebbe rivoluzionare tutto il settore dei contenuti (con ricadute sulle funzioni da integrare di serie nei lettori di qualunque tipo)</p>
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		<title>Another small step&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 19:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
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		<description><![CDATA[Vedete l&#8217;oggetto dei vostri desideri calare di prezzo fino a toccare la quota del &#8220;se arriva a X, lo prendo&#8221;, che fate? Il mio Sony Reader è partito oggi da Marsiglia (Viva l&#8217;Europa Unita, Viva l&#8217;Euro), se non ho calcolato male i tempi DHL dovrebbe consegnarmelo martedì, Nexus permettendo. Visto che me lo hanno chiesto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vedete l&#8217;oggetto dei vostri desideri calare di prezzo fino a toccare la quota del &#8220;se arriva a X, lo prendo&#8221;, che fate? Il mio Sony Reader è partito oggi da Marsiglia (Viva l&#8217;Europa Unita, Viva l&#8217;Euro), se non ho calcolato male i tempi DHL dovrebbe consegnarmelo martedì, Nexus permettendo. <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-624"></span>Visto che me lo hanno chiesto in molti e anche se ho già risposto alla domanda in altri post, vediamo a che serve un ebook reader, ovvero un lettore di ebook. Si avete capito bene serve a leggere dei libri in formato elettronico; semplice, chiaro, palese? Eppure lo chiedono. <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Provando a interpretare la domanda, molti forse intendono &#8220;perché leggere ebook?&#8221; o &#8220;quali ebook leggi?&#8221;. Alla prima domanda ho già risposto in altri post, posso aggiungere che con questi dispositivi dedicati le difficoltà di lettura rispetto alla carta vengono azzerate per cui immaginate di tenere in meno della metà dello spazio occupato da un Urania centinaia di libri ognuno dei quali ricorda il punto in cui ci si è fermati a leggere, conserva le note scritte anche a mano, scarabocchiate sui margini, sottolineature e quant&#8217;altro si aggiunge a un libro cartaceo (tranne i segnalibri colorati). La seconda domanda è un po&#8217; complessa perchè per adesso gli ebook degli autori che preferisco o non ci sono o sono in inglese, questa situazione dovrebbe migliorare già durante quest&#8217;anno ma anche leggendo solo quelli in lingua originale, Sony ha fornito i lettori di un discreto monolingua (lo stesso che vien preinstallato sui Mac) per cui le difficoltà di comprensione sono ridotte al minimo.</p>
<p>Altra cosa che perplime è la specificità del dispositivo: serve a leggere documenti, punto. Anche se ha possibilità di riprodurre mp3 difficilmente verrà usata questa funzione avendo a disposizione dispositivi più compatti e funzionali per questo scopo. Se fino a qualche anno fa i dispositivi multifunzione erano una minoranza (parliamo di aggeggi che fanno &#8220;bene&#8221; più cose non di consolle di videogiochi che si arrangiano a fare anche da riproduttori e web-browser), adesso sono loro a dominare il mercato, stranamente abbiamo la casa intasata da roba che fa le stesse cose, magari hanno una funzione più specifica ma abbiamo un sacco di riproduttori audio e video; almeno due fotocamere a testa (qualcuno anche tre), lettori di ebook (io ne avrei due che però non si passano i dati tra loro e quando vorrei leggere di solito sono in un posto scomodo a ricaricarsi le batterie), e tutti possono navigare in internet o potrebbero farlo con un po&#8217; di smanettamento. Con Kindle e soci si torna al dispositivo specifico di massa, anche se il tablet di Apple sembra che stia per arrivare. <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In attesa della mia recensione guardatevi &#8216;sto video:</p>
<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://www.sheldonpax.it/2009/12/31/another-small-step/"><img src="http://img.youtube.com/vi/BWl60GNcQIw/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
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		<title>Ancora su eBook e relativi reader</title>
		<link>http://www.sheldonpax.it/2009/11/03/ancora-su-ebook-e-relativi-reader/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 20:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post deriva e continua da questo. Molti reader economici, che potrebbero dare una spinta al mercato dei dispositivi escono associati ad una particolare libreria e con particolari limitazioni in fatto di formati supportati. La cosa m&#8217;infastidisce un po&#8217; perché preferisco disporre di un dispositivo libero dai vincoli geografici del singolo distributore. Kindle e nook [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-571" href="http://www.sheldonpax.net/2009/11/03/ancora-su-ebook-e-relativi-reader/sonyebook/"><img class="alignleft size-medium wp-image-571" title="sonyebook" src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/sonyebook-300x235.jpg" alt="sonyebook" width="300" height="235" /></a>Questo post deriva e continua da <a href="http://www.sheldonpax.net/2009/10/12/pioggia-di-ebook-in-arrivo/" target="_blank">questo</a>.</p>
<p>Molti reader economici, che potrebbero dare una spinta al mercato dei dispositivi escono associati ad una particolare libreria e con particolari limitazioni in fatto di formati supportati. La cosa m&#8217;infastidisce un po&#8217; perché preferisco disporre di un dispositivo libero dai vincoli geografici del singolo distributore. Kindle e nook sono interessanti, per carità, e come detto prima faranno la loro parte nello sdoganamento del nuovo(?) media, ma il loro non può essere l&#8217;unico modello distributivo.</p>
<p><span id="more-567"></span>La cosa che mi fa più pensare è che spesso questi hanno come sistema operativo Linux che a ben guardare riesce a supportare un sacco di formati di testo (per non parlare dei formati &#8220;web&#8221;), ci ritroviamo invece con device più chiusi di quelli che montano sistemi proprietari. A questo punto resto con Stanza su iPhone anche se proprio l&#8217;iPhone mi ha fatto nascere dubbi sul sistema distributivo che si sta affermando.</p>
<p>Sui dispositivi iPhone OS (sarà incluso anche il fantomatico tablet tra loro?) il tutto è a misura di venditore più che a misura di consumatore. Appstore è l&#8217;unico negozio che sincronizza quanto si compra in entrambe le direzioni (sia dal telefono verso il computer che dal computer verso il telefono) mentre gli applicativi che permettono l&#8217;acquisto di titoli dal loro interno (Stanza e quelli che vendono e-comics) non permettono di scaricare quanto acquistato sul computer per sincronizzarli su ulteriori device che magari si posseggono (nel mio caso specifico iPhone e iPod Touch) in modo da far subentrare l&#8217;altro quando il principale sta in ricarica. Il brutto è che magari qualcuno si sveglierà con una soluzione da cloud computing (la cosa complicata ma &#8220;fashon&#8221;) e tutti gli andranno dietro tralasciando una soluzione immediata per la sincronizzazione in locale. Per essere più precisi molti distributori di ebook permettono di scaricare il libro acquistato più volte ma in tal caso non si dispone dei diritti di copia personale e quando un libro sovesse essere rimosso le copie eventualmente scaricate (una per dispositivo) moriranno coi lettori su cui risiedono. In più diventa impossibile passarsi automaticamente note e segnalibri dovendo fare tutto manualmente da dispositivo a dispositivo.</p>
<p>Mi darete del pignolo, ma immaginate di avere un lettore e-ink che non disponga di connessione cellulare e un iPhone, potendo passarsi i libri si potrebbero scaricare i libri con iPhone portandoli da lì sull&#8217;ereader, per una lettura più comoda, se ci fosse necessità di leggere di notte (in treno o autobus con scarsa illuminazione) si potrebbe risincronizzare il tutto con un dispositivo LCD e da li di nuovo sull&#8217;ereader senza perdere note e segnalibri eventualmente inseriti. Una cosa simile è possibile coi video, perchè non dev&#8217;essere possibile coi libri (se si parla di <em>book</em>marking ci sarà un motivo).</p>
<p>Stanza su iPhone fa già metà del lavoro, a chi bisogna rompere le scatole perché porti i libri (ce ne sono anche drm free e liberissimi da distribuire) da iPhone a computer?</p>
<p>Ecco no vorrei che un simile scenario si estenda anche ai lettori agganciati a uno specifico store, il libro deve stare su un file da caricare, non deve far parte del &#8220;pacco&#8221; comprendente l&#8217;applicazione di lettura, altrimenti i potenziali acquirenti finiamo per spaventarli e siamo punto e accapo.</p>
<p>Ultima chicca una <a href="http://www.adobe.com/products/digitaleditions/devices/" target="_blank">lista</a> di lettori che supportano il formato epub pubblicata da Adobe.</p>
<p><strong>Edit 4/11/2009</strong></p>
<p>Oggi cercavo notizie su un paio di lettori e sulla loro disponibilità per noi italiani, ho letto dell&#8217;acquisizione di <a href="http://www.lexcycle.com/lexcycle_acquired_by_amazon" target="_blank">Lexcycle da parte di Amazon</a>, il che mette la parola fine allo sviluppo di Stanza; ho fatto anche un giro da Barnes&amp;Nobles tra una cosa e l&#8217;altra ho stabilito il vincitore tra Kindle e nook secondo i miei personalissimi parametri (ed esigenze). Il nook stravince su tutta la linea e si aggiudica il penultimo posto nella mia classifica di gradimento. <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  devo informarmi sui nuovi lettori di Sony che mi convincono molto di più. Nel 2010 salvo imprevisti la cicogna Borg potrebbe portarmi un nuovo gadget.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pioggia di ebook in arrivo?</title>
		<link>http://www.sheldonpax.it/2009/10/12/pioggia-di-ebook-in-arrivo/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 16:40:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[E notizia della scorsa settimana lo sbarco di Kindle in Europa, Italia inclusa. Ci vuole un po&#8217; per riceverlo, costa un po&#8217; di più e non è disponibile in versione DX (quello grande) ma i resto delle funzioni c&#8217;è, anche il download diretto dei libri sotto rete cellulare è possibile, però a me, personalmente, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-554" href="http://www.sheldonpax.net/?attachment_id=554"><img class="size-full wp-image-554 alignleft" title="amazon_kindle_2_2" src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/amazon_kindle_2_2.jpg" alt="amazon_kindle_2_2" width="259" height="259" /></a>E notizia della scorsa settimana lo sbarco di Kindle in Europa, Italia inclusa. Ci vuole un po&#8217; per riceverlo, costa un po&#8217; di più e non è disponibile in versione DX (quello grande) ma i resto delle funzioni c&#8217;è, anche il download diretto dei libri sotto rete cellulare è possibile, però a me, personalmente, il Kindle non è mai piaciuto troppo.</p>
<p><span id="more-552"></span>Il Kindle di Amazon costa poco, il Kindle di Amazon ha a disposizione una vastissima libreria i cui titoli sono facilmente acquistabili anche mentre si sta seduti al parco, il Kindle però è così chiuso che neanche un iPod è così, Amazon si è già preso il fastidio di <a href="http://punto-informatico.it/2676127/PI/News/se-amazon-diventa-un-big-brother.aspx" target="_blank">cancellare</a> 1984 di Orwell anche se poi si <a href="http://punto-informatico.it/2719678/PI/News/amazon-promette-mai-piu-1984.aspx" target="_blank">è pentita</a> i danni per chi si è visto cancellare annotazioni e quant&#8217;altro rendevano ormai il libro un bene personale. I formati di Kindle sono chiusi, proprietari e muniti di DRM, li leggi solo col Kindle, anche per i PDF devi rivolgerti ad Amazon per farteli convertire. Insomma il Kindle non è proprio il lettore di ebook che fa per me.</p>
<p>Credo che però molti altri lo prenderanno anche per il solo fatto che è figo averlo, un po&#8217; come hanno fatto con l&#8217;iPhone, c&#8217;è da aspettarsi almeno una ascossettina nel mercato dei libri elettronici, spero quindi che gli altri costruttori/distributori/chiunque abbia da vendere un dispositivo, per non essere tagliati fuori da Sua Maestà Kindle adeguino i prezzi rendendo accessibili i veri iRex, Sony Reader e quant&#8217;altro. S&#8217;innescherà così quel circolo virtuoso che porterà gli editori a produrre eBook (parlo della desolazione &#8211; difficile definirla un mercato &#8211; italiana attuale).</p>
<p>Peccato che la notizia del Kindle, la solita stampa italiana, l&#8217;abbia data pressappoco così: Il Kindle è arrivato in Italia, in aumento la pirateria editoriale.</p>
<p>Ma siamo scemi? Ma chi cacchio credete che compri sti dispositivi? Gente che spende centinaia di euro per un dispositivo pensate che si faccia problemi di acquistare copie digitali di libri spendendo somme che vanno dagli otto ai venticinque Euro (per una prima edizione digitale)? I libri si piratano da sempre, prima con le fotocopie poi con le tipografie più o meno clandestine (Gomorra piratato dalla camorra, con vistose correzioni al testo è un cult), poi sono arrivati i txt e i pdf da leggere scomodamente a schermo, che hanno preso piede anche perchè manca del tutto l&#8217;offerta legale e state certi che molti sono stati scaricati per assaggiare il libro o la saga (scarico il primo libro e, se mi piace, compro quello e i successivi) o addirittura per avere già testo copincollabile da usare in tesi o articoli. Vogliamo abbattere il fenomeno? Bene, non rompete troppo le scatole alle iniziative come Google Books anzi incentivate le librerie che magari offrono un framework web per la consultazione online, permettete il Fair Use delle opere, non farcite i libri venduti con i DRM e, dove possibile, adottare licenze come la Creative Commons. in soldoni la penso come Cory Doctorow sull&#8217;argomento (si veda l&#8217;introduzione di Little Brother <a href="http://craphound.com/littlebrother/Cory_Doctorow_-_Little_Brother.htm" target="_blank">qui</a>, al paragrafo &#8220;The copyright thing&#8221;).</p>
<p>La cosa che mi perplime è che a lamentarsi nel servizio del telegiornale erano gli editori americani del libro di Dan Brawn secondo cui l&#8217;autore (e loro) era stato danneggiato dall&#8217;elevato numero di copie piratate su Internet. Ma imparasse a scrivere, piuttosto! (o passasse ai CD che ha già la scusa standard bella e pronta).</p>
<p>Mah, vediamo se l&#8217;anno prossimo metto nel cestino un Cybook Opus o un iRex con tanto di stilo per prendere appunti a mano (più diretti e comodi su un tablet dell&#8217;uso di una qualsiasi tastiera), vediamo quanto si diffonderà il formato epub o non dovremo sorbirci il formato del Kindle un po&#8217; com&#8217;è successo per il doc e il formato Lit qualche anno fa, anzi devo vedere se Stanza per iPhone ha fatto qualche passo avanti per farmi gestire una libreria in modo più funzionale.</p>
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