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	<title>Sheldon Pax&#039;Home &#187; Recensioni</title>
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		<title>Il ruggito rauco del leone</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 12:09:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Apple rilascia il suo OS più complesso, tanto da mettere in difficoltà chi usa i suoi sistemi da quando il felino aveva le strisce. Lion ha una curva di apprendimento relativamente alta rispetto ai suoi predecessori, l&#8217;interfaccia utente è stata ampiamente rivista per somigliare a quella di iOS e, spiace dirlo, non tutto è andato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sheldonpax.it/wp-content/uploads/20110724-054518.jpg" rel="lightbox[941]"><img src="http://www.sheldonpax.it/wp-content/uploads/20110724-054518.jpg" alt="20110724-054518.jpg" class="alignleft size-medium" /></a></p>
<p>Apple rilascia il suo OS più complesso, tanto da mettere in difficoltà chi usa i suoi sistemi da quando il felino aveva le strisce.<br />
<span id="more-941"></span>Lion ha una curva di apprendimento relativamente alta rispetto ai suoi predecessori, l&#8217;interfaccia utente è stata ampiamente rivista per somigliare a quella di iOS e, spiace dirlo, non tutto è andato per il verso giusto.<br />
Innanzi tutto chiariamo per quei due o tre lettori che ancora non lo sapessero che Apple ha tenuto i riflettori su Lion non solo tramite i soliti canali pubblicitari ma anche con aggiornamenti mirati del software preesistente, facendo già lievitare le speculazioni sulle novità rivoluzionarie che avrebbe introdotto Mac OS X 10.7. Grazie a questo ho fatto in fretta l&#8217;upgrade del portatile portando il disco a 750 GB E la RAM da 2 a 8GB (inutile spendere per 4 GB), questo forse mi ha salvato da grossi casini incontrati da altri in fase di installazione, che a me è andata liscia come l&#8217;olio, anzi Lion gira anche meglio di Snow Leopard, su questo aspetto (che personalmente è il punto fondamentale per cui si dovrebbe aggiornare un OS) sono stati 24€ ben spesi (tenete conto che tutta la spesa dell&#8217;upgrade hardware e software è inferiore a una singola licenza di Windows 7 di pari fascia). Al termine dell&#8217;installazione, mentre senza farsene accorgere, il contenuto del disco veniva reindicizzato da spotlight, terminavo lo scaricamento di aggiornamenti secondari che miglioravano la compatibilità di altri sw col nuovo OS, lanciavo i nuovi programmi che erano stati aggiunti al Dock, unica differenza in un desktop identico al precedente. ottimo Launchpad che va a colmare degnamente una delle scomodità del Finder, Launch Control risulta invece confusionario se preso a se ma una discreta visuale d&#8217;insieme se considerato complementare al vecchio Exposé che resiste, richiamabile da apposite gesture multitouch guarda caso complementari a quelle che attivano la nuova schermata; Dashboard resta inutile ma meglio richiamabile al pari delle altre applicazioni a tutto schermo.<br />
Capitolo Gesture multitouch. In generale sono rimandate a future versioni minori dell&#8217;OS visto che si notano mancanze di un certo rilievo per il Finder e altre applicazioni correlate, per cui più che di una versione finale sembra una RC da completare.<br />
Veniamo alla vera delusione del pacchetto: il nuovo Mail. La nuova interfaccia deriva da quella dell&#8217;iPad ma riadattata in modo schifido, infatti, sull&#8217;iPad,  per essere perfetto, Mail dovrebbe avere i filtri e l&#8217;antispam, ma ha una buona interfaccia multitouch, cosa che manca alla versione OSX che diventa confusa al punto da farmi desiderare il poco integrato Thunderbird. È comunque risolvibile da un miglioramento del comparto touch, come detto poc&#8217;anzi, per cui sospendo il giudizio per un po&#8217; anche se quello attuale è tutt&#8217;altro che positivo, Mail ha anche il primato di prima applicazione a crashare a dieci minuti dal riavvio.<br />
Lion Non è arrivato a noi completo di tutto, molti pezzi abbiamo dovuto raccattarli in giro per internet, come Java, un nuovo iTunes (la cui installazione da &#8220;aggiornamento software&#8221; ha avuto qualche problemino) e qualche patch a componenti presenti in Snow Leopard, inoltre non credevo di avere tanto software PPC che girava sotto Rosetta, non più supportata, per cui si prevedono grandi pulizie nel disco fisso.</p>
<p>Prossimo aggiornamento previsto a ridosso del rilascio di iOS 5 per aggiungere a tutto il carrozzone anche iCloud che adesso manca del tutto.</p>
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		<title>Crisi su Terra Smallville</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 14:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
				<category><![CDATA[DC Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Serie Televisive]]></category>
		<category><![CDATA[Superman]]></category>

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		<description><![CDATA[Smallville, dopo un paio di anni di agonia (nella stagione precedente gli episodi belli erano i fill-in), è finita. Nell&#8217;unico modo possibile: rinnegando se stessa. Come conciliare una storia che non avrebbe portato al Superman che conosciamo col Superman che conosciamo? Impiegando uno zilione di Deus ex machina che chiudano tutti i fili narrativi, due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Smallville, dopo un paio di anni di agonia (nella stagione precedente gli episodi belli erano i fill-in), è finita. Nell&#8217;unico modo possibile: rinnegando se stessa.</p>
<p>Come conciliare una storia che non avrebbe portato al Superman che conosciamo col Superman che conosciamo? Impiegando uno zilione di Deus ex machina che chiudano tutti i fili narrativi, due anni fa Kara Zor El propose al cugino di aiutarlo a sviluppare pienamente i suoi poteri, sperai di vederla mollare a CK un supercalcio nel sedere per insegnargli a volare, beh ci ha pensato Darkseid con un uppercut ben assestato e una visione da Jor-El (che però sarebbe dovuto essere disattivo nella Fortezza Artica). Jonathan è morto troppo presto? Nel finale arriva il suo fantasma a rimettere il figlio sulla retta via e a consegnargli il completino (che dev&#8217;essere più simbiotico di quello nero di Spidey, visto come gli si arrampica addosso da solo mentre il quasi-Superman decolla dalla Fortezza). La prima cosa che fa col costume? Salvare l&#8217;Air Force One con una certa giornalista a bordo: la tradizione è salva! <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Quello che mi lascia perplesso è la seconda cosa (che chiude l&#8217;arco narrativo della stagione): spinge TUTTO Apokolips lontano dalla Terra coi pianeti che erano arrivati quasi a toccarsi.</p>
<p>LUTHOR FAMILY: una soap nella soap. Partiamo da Lionel di Terra 2: scopre che il Lex di Terra 1 non è la mammoletta che ha fatto uccidere da Ultraman su Terra 2 (che solo per questo diventerà Terra 2/S. S come Smallville,  ovviamente), qui la mammoletta e la figliastra Lutessa o come la chiamavano tutti Tess (Avessero lasciato la doppia L, le sarebbe toccata la storiella con CK? <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ) che si è alleata coi buoni, con un attenzione particolare a chi ha fatto fuori Lex.</p>
<p>Ma poteva morire Lex Luthor? Certo che no, mentre però nei fumetti si ricorre a numero 1 clone (uno, e basta o almeno uno per volta), qui abbiamo la scoperta di una fabbrica di cloni da far invidia a George Lucas, che viene distrutta dalla JLA (con l&#8217;aiuto indiretto della JSA), ma un clone viene salvato da Tess che vuole riavere un fratello sano di mente (ROTFLATE pure), sarà questo clone impazzito a diventare Lex 2.0? No, il clone rinsavisce e siccome ha del DNA kryptoniano diventa&#8230; TAH DAH! Conner Kent, AKA Superboy.  Ma allora come? Beh SEMPLICE!</p>
<p>Lionell T2/S spiega alla figliastra che, dei cloni, Lex aveva già preso gli organi venuti meglio per rimpiazzare i suoi, finiti flambé, mancava giusto il cuore che poteva essere solo di un Luthor ma lei tiene al suo per cui spara al genitore a cui non resta che venire a patti con Darkseid che si prende il corpo escluso il suo cuore che finirà nel figlio redivivo (lui redimorto).</p>
<p>A questo punto Lex è diventato quello che conosciamo con la sola eccezione che sa di Clark (quello forse è il miglior dialogo del doppio episodio) ma la cosa non dura molto perchè per preservare il segreto di Superman gli autori fanno la cazzata! Tess va dal fratello per dimostrarle che è una Luthor fin nel midollo ma Lex è Lex e la pugnala a tradimento, privandoci di un comprimario che avrebbe funzionato anche nei fumetti, ma non prima che infetti il fratello con una neurotossine che lo priva della memoria. Lex Luthor nasce là, ma sarà un Luthor che 8 anni dopo diventerà presidente degli USA con un&#8217;espressione più assente di quella di Bush Jr, a questo prezzo il conoscere l&#8217;identità di CK sarebbe un danno da poco.</p>
<p>Chicche dell&#8217;epilogo: Chloe Sullivan potrebbe essere la madre di Connor Quinn e ci ha pure minacciati con un &#8220;Ci vediamo nei fumetti&#8221;; Jimmy Olsen è il fratello del Jimmy Olsen ucciso da Doomsday. Non il cugino, genitori idioti, il fratello nato quando il primogenito era ancora vivo!! Il bello è che Chloe si presenta nei fumetti come la ex di Jimmy. Non hanno fatto in tempo a inserire nella serie l&#8217;Antimonitor ed ecco i risultati! <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ah notiziuccia per chi (di)sperava in Wonder Woman. Alla NBC non è piaciuto il pilota quindi mi aspetterei qualcosa peggio di The Cape. <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Ecco a voi il Bookeen Cybook Orizon</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 22:36:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Innanzi tutto perché. Perché cambiare un reader di cui si era detto bene nella recensione scritta un anno fa? Perché i difetti erano diventati sempre più grossolani mano a mano che uscivano i nuovi modelli, l&#8217;alternativa al Cybook era proprio il PRS-650, versione aggiornata e corretta del mio, ormai passato, lettore di libri elettronici (scriviamolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-845" href="http://www.sheldonpax.net/2011/02/08/ecco-a-voi-il-bookeen-cybook-orizon/img_5456/"><img class="alignleft size-medium wp-image-845" title="IMG_5456" src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/IMG_5456-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Innanzi tutto perché. Perché cambiare un reader di cui si era detto bene nella recensione scritta un anno fa? Perché i difetti erano diventati sempre più grossolani mano a mano che uscivano i nuovi modelli, l&#8217;alternativa al Cybook era proprio il PRS-650, versione aggiornata e corretta del mio, ormai passato, lettore di libri elettronici (scriviamolo in italiano pieno, così anche i profani capiscono di cosa parlo in questo post).<br />
<span id="more-841"></span></p>
<p>Il PRS-600 ha (aveva?) alcune difficoltà con la porta USB: non accetta un adattatore USB-rete elettrica e stranamente non viene rilevato da Adobe Digital Edition per cui devo dirmi fortunato che Sony abbia approntato il suo iTunes librario, lo schermo aveva la pellicola sensibile al tocco che aveva un effetto glare che rendeva ostica la lettura in posti in cui non arrivava luce direttamente sullo schermo, la memoria era risibile, considerato il potenziale attuale della mia libreria elettronica (sie sempre lode a Calibre e al Suo Programmatore), a tutto questo la Sony ha posto rimedio con il nuovo Touch Edition; più memoria, schermo più bianco, contrastato e opaco, nuova interfaccia (dimenticavo i numeri di pagina che si sovrapponevano al testo sul bordo destro dello schermo).</p>
<p>Il Cybook cosa offre in più rispetto al nuovo lettore dei giapponesi? Il Wi-Fi, un migliore trattamento dei PDF e un firmware in costante aggiornamento (il vecchio Gen3 viene ancora supportato), Quest&#8217;ultimo aspetto fa perdonare l&#8217;attuale ruvidosità di alcune funzioni. La schermata di &#8220;lettura&#8221; somiglia alla pagina di un libro e non a quella di un computer, aiutando il lavoro di &#8220;decodifica&#8221; del testo, font maggiormente personalizzabili e schermo che anche se più grigio del nuovo <a href="http://www.eink.com/display_products_pearl.html" target="_blank">Pearl</a> è ben contrastato rendendo innocua la lieve patinatura della &#8220;pagina&#8221;.</p>
<p>Fino a quando si tratta di leggere, per come la vedo io, il Cybook Orizon è superiore,  il Cybook perde quando si tratta di annotare qualcosa, funzione, come accennato, ancora abbozzata (sarebbe preferibile un sistema simile a iBooks che apre una specie di post-it con la nota scritta, mentre adesso la nota si apre solo in modalità editing tagliando tutto quanto supera una riga di lunghezza), magari sarebbe utile visualizzare le TOC multilivello con le opportune identazioni; alle categorie di Sony, Bookeen risponde con semplici cartelle (per cui un libro lo trovi in una cartella e non in cinque categorie diverse), semplice e lineare, l&#8217;ordinamento è solo per titolo, dimensione o nome del file, manca l&#8217;ordinamento per autore che aiuterebbe a tenere i libri in cartelle divise per genere o &#8220;Libri da leggere&#8221; e all&#8217;interno di esse i libri ordinati per autore. Peccato visto che con Calibre tenere ordinati i metadati è semplice ma il lettore poi non li sfrutta.</p>
<p><a href="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/20110208-103906.jpg" rel="lightbox[841]"><img class="size-full alignleft" src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/20110208-103906.jpg" alt="" width="288" height="386" /></a>Internet e Connessione Wi-Fi vanno bene, la mia WPA2 è stata riconosciuta subito e la connessione avviene in modo sistematico ogni volta che tocco la sezione &#8220;internet&#8221; della schermata Home, disconnettendosi quando si esce dal browser. Purtroppo lo store integrato ha problemi evidenti di CSS, nulla che non si possa sistemare ma per adesso il modello AppStore è lontano dall&#8217;essere raggiunto, fortunatamente i siti &#8220;normali&#8221; degli store preferiti rendono bene e funzionano; non ho provato a scaricare un libro protetto da drm Adobe direttamente dal dispositivo, con quelli DRM Free o watermark il sistema funziona bene ed è molto apprezzabile, anche il presente blog viene visualizzato in maniera ottima sullo schermo ePaper, senza bisogno di adattamenti in stile iPhone (potenza dei layout fluidi <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ). Il server Calibre permette di scordarsi il cavetto a casa scaricando i libri dal computer direttamente dall&#8217;interfaccia web: spettacolare sul&#8217;iPhone, utile su un eReader.</p>
<p>Ho sentito qualche dubbio sulle sue dimensioni, beh la tavoletta si tiene in mano in maniera molto comoda, lo spazio inferiore che ospita il pad può sembrare eccessivo in fotografia ma tenendo in mano il dispositivo è &#8220;giusto&#8221;, i tasti sono a filo con la scocca così una custodia a libro non preme i pulsanti per sbaglio, come accadeva col Sony, costringendomi a spegnere lo schermo ogni santa volta mi spostavo in casa. A proposito di custodia, anche l&#8217;Orizon contiene una pochette in neoprene come il Sony, ma i francesi hanno saggiamente preso in considerazione l&#8217;eventualità che il dispositivo scivoli fuori e l&#8217;hanno fatta <strong>chiusa.</strong></p>
<p>Se volete leggere, il Cybook è quello col miglior rapporto prezzo/prestazioni, per le funzioni ancora acerbe è auspicabile aspettarsi aggiornamenti futuri che le sistemeranno, per cui son contento di far riposare occhi e cervello leggendo qualcosa davvero molto vicina alla pagina di un volume cartaceo</p>
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		<title>Saggistica che non tratta di saggi</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 19:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<description><![CDATA[Tanto per riprendermi dalla scorpacciata di romanzi fatta nei mesi scorsi (ho finito Harry Potter in tempo per il film conclusivo) mi sono concesso un paio di saggi, di quelli al limite dell&#8217;umorismo per esposizione e, nel primo caso, per argomento(il secondo è a metà). Il primo è il libro di Paolo Attivissimo Luna? Sì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto per riprendermi dalla scorpacciata di romanzi fatta nei mesi scorsi (ho finito Harry Potter in tempo per il film conclusivo) mi sono concesso un paio di saggi, di quelli al limite dell&#8217;umorismo per esposizione e, nel primo caso, per argomento(il secondo è a metà). Il primo è il libro di Paolo Attivissimo <strong>Luna? Sì ci siamo andati</strong>; l&#8217;altro è la raccolta di articoli e saggi sul copyright di Cory Doctorow: <strong>Content</strong>. Da qui la domanda che mi faccio: chi ha la testa più dura: i complottisti o gli pseudodifensori del Copyright? Indubbiamente è una bella lotta.</p>
<p><span id="more-734"></span>In <a href="http://complottilunari.blogspot.com/2010/03/luna-si-ci-siamo-andati-faq.html"><strong>Luna? Sì ci siamo andati</strong></a> abbiamo una disamina delle teorie luna-complottiste e il loro smontaggio sistematico coi fatti da parte dell&#8217;autore che si aiuta con la vasta documentazione della NASA, composta anche dalle foto e dai filmati originali delle missioni restaurati da poco. La prima parte, dove si parla delle prove fotografiche è stata per me fonte di ilarità ancor più dell&#8217;ultima che cita le teorie ufologiche e quelle paranoiche, interessante dal punto di vista tecnico è la parte centrale che smonta quelle teorie complottiste sulla tecnologia del progetto Apollo, se ti ritrovi con persone che ripetono a pappagallo quello che hanno visto a Voyager o Mistero devi poter ribattere in modo sicuro e spiegare i dettagli tecnici che le trasmissioni hanno omesso o travisato. oltre tutto il libro costituisce una ottima bibliografia ragionata se sulle missioni Apollo ci si vuole informare correttamente, conoscendo però buona parte di chi legge questo blog (la parte che vede Voyager e resta in dubbio non quella che ci si fa due risate dopo cena) volete la versione giusta ma in maniera spettacolare e contestualizzata. OK lanciate Google Earth, cliccate sul pianetino con l&#8217;anello al centro della barra con le iconcine e scegliete Luna; in basso a sinistra nel cliccate su USA Mission e da li le varie missioni Apollo. Ovviamente col libro davanti tutti i filmati delle missioni Apollo sono moooolto più comprensibili dal punto di vista tecnico&#8230; Per non parlare delle foto della magnifica desolazione lunare.</p>
<p>Prima di passare al libro ancora in lettura, avviso per i TROLL, soprattutto quelli complottisti. NO COMMENT, PLEASE. il commento di benvenuto qui è sottoposto obbligatoriamente a moderazione, lasciate perdere. Tutti gli altri, anche dubbiosi sulle missioni lunari sono i benvenuti.</p>
<p><strong>Content</strong> è una raccolta di saggi sul Copyright scritti da Cory Doctorow (ho già parlato di lui <a href="http://www.sheldonpax.net/2010/01/29/little-brother-2/" target="_self">qui</a> pochi mesi fa) che non fa altro che ribadire (secondo me gli editori sano benissimo quelle cose) che tutte le forme di controllo sui contenuti fanno più male che bene agli affari cdi chi li produce, mi riservo di parlare in un post apposito perchè l&#8217;argomento, già trattato a mozzichi e bocconi in altri post di questo blog, merita la ribalta esclusiva per quanto è paradossale. Mi limiterò a citare qui un caso emblematico: il primo saggio della raccolta. Un discorso che Doctorow tenne alla Microsoft prima che questi uscissero con Zune e Vista, dove li avvisava di evitare quegli errori che hanno poi affossato (nel caso di Vista sarebbe più corretto &#8220;hanno contribuito ad affossare&#8221;) i due flop di inizio secolo della casa di Redmond. Un po&#8217; come se qualcuno avvisasse un tipo di stare attento ad una pozzanghera di quelle profonde e fangose, quello ci salta dentro intenzionalmente e poi si lamenta pure di essersi inzangherato. Altra cosa che ho notato è che certi scritti sono vecchi di un lustro ma non solo l&#8217;industria non ha ancora capito (hanno tolto i DRM dalla musica ma è stato un contentino a quanto sembra), ma qualcuno cerca di ripetere gli stessi errori che sono stati fatali ad altre aciende più carrozzate.</p>
<p>Ah corre voce che forse, probabilmente, magari, la Rowling si è decisa ad autorizzare l&#8217;edizione eBook dei suoi sette libri. avrà capito l&#8217;errore fatto considerando la sua volontà superiore a quella di tutti i fan di Harry Potter (perchè bisogna parlare di Fan di Harry Potter, non di J. K. Rowling, mero sottoinsieme dei primi) e che ha banalmente rinunciato a una grossa fetta di guadagni oltre ad aver costretto chi voleva un&#8217;edizione digitale di quei romanzi a rivolgersi a edizioni poco precise (per quanto curate l&#8217;errore di trascrizione da OCR scappa sempre) pirata. Se considerate il prezzo Amazon Kindle saremmo intorno ai 70 dollari per ogni set della saga immaginate solo lo zoccolo duro munito di eBook reader/iPhone/iPad. Il prezzo Amazon Kindle è quello più basso. Li facesse uscire per questo Natale, penso che per il 2020 autorizzerà anche la versione senza DRM.</p>
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		<title>Caravan</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 19:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bonelli]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Caravan, un fumetto Bonelli scritto da Michele Medda, una miniserie di 12 numeri che fino al numero 10 era da lode, è inciampato un po&#8217; nel penultimo per scivolare definitivamente nelle ultimissime tavole dell&#8217;ultimo episodio. Dopo il salto spiegherò meglio questa mia introduzione, inutile dire che non avrò scrupoli antispoiler per cui leggetevi prima l&#8217;albo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-697" title="caravan 12" src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/caravan_12-226x300.jpg" alt="" width="226" height="300" />Caravan, un fumetto Bonelli scritto da Michele Medda, una miniserie di 12 numeri che fino al numero 10 era da lode, è inciampato un po&#8217; nel penultimo per scivolare definitivamente nelle ultimissime tavole dell&#8217;ultimo episodio.</p>
<p>Dopo il salto spiegherò meglio questa mia introduzione, inutile dire che non avrò scrupoli antispoiler per cui leggetevi prima l&#8217;albo se non volete che vi rovini la sorpresa.</p>
<p><span id="more-696"></span>Quando partì Caravan tutti a pensare che sarebbe stato una Spaghetti-Jericho, al secondo numero abbiamo capito che non lo sarebbe stata, era una serie anomala che sfruttava la situazione particolare in cui si trovavano i personaggi per raccontare le loro storie; storie di vite tutto sommato quotidiane seppur legate a periodi storici particolari o a diverse culture. Tutto è filato liscio per dieci numeri buoni, in cui la storia delle nuvole e veniva portata avanti un tassello alla volta per poi essere chiusa negli ultimi due numeri della miniserie, e qui arriva lo scivolone.</p>
<p>Una miniserie ha bisogno di un punto fermo, una chiusura che sia tale, i personaggi devono raggiungere il loro obbiettivo o fallire nel tentativo e questo in Caravan non succede; i personaggi vanno tanto oltre da tornare al punto di partenza. Risolto l&#8217;enigma principale ne abbiamo un altro ben maggiore che rimette tutto in discussione come se sulla costoletta ci fosse il numero 1 e non il 12, questo l&#8217;avrei capito se si volesse continuare la storia ma così si rende tutto il racconto privo di senso. Una delle maggiori critiche dei detrattori di Caravan era, infatti, che non succedeva nulla (di decisivo), con quel finale purtroppo Medda ha dato ragione a questi. Alla fin fine nell&#8217;universo di Caravan non è ancora successo nulla; la storia interessante, quella che vorrei leggere io, comincia nella vignetta con la parola &#8220;fine&#8221;. Dovessi rileggerlo mi fermerò alla vignetta in cui gli elicotteri subiscono le interferenze delle nubi, fingendo che sia tutta colpa dei militari. ALLA FINE E&#8217; TUTTO UN COMPLOTTO <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Edit 13/05/2010.</strong></p>
<p>Da un commento su Twitter a questo post mi sono ricordato di un particolare che mi è sfuggito in precedenza, ma che ho accennato in una discussione su Facebook. L&#8217;editoriale analizza finali mancati e finali perfetti&#8230; anche questo ha alimentato la sottile sensazione di presa per il&#8230;</p>
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		<title>Flash Forward</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 19:29:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sheldonpax</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Meglio l&#8217;uovo o la gallina? Meglio il romanzo o la serie TV? E ancora, Da un romanzo che è più speculativo che di azione come si è riusciti a trarre una serie che è più d&#8217;azione che di speculazione fantascientifica, si può ottenere quasi lo stesso risultato? Boh, arriviamo a fine stagione (magari sarà anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-679" title="flashforward" src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/flashforward-197x300.jpg" alt="" width="197" height="300" />Meglio l&#8217;uovo o la gallina? Meglio il romanzo o la serie TV? E ancora, Da un romanzo che è più speculativo che di azione come si è riusciti a trarre una serie che è più d&#8217;azione che di speculazione fantascientifica, si può ottenere quasi lo stesso risultato? Boh, arriviamo a fine stagione (magari sarà anche la fine della serie) e rispondiamo a questa domanda, per adesso parliamo del libro, appena finito di leggere in versione ebook.</p>
<p><span id="more-677"></span>Robert J. Sawyer è un autore di razza, scrive principalmente hard science fiction che, spiego per i quattro lettori di questo blog che non masticano molto il  genere, non è fantascienza vietata ai minori, ma quel tipo di fantascienza che mette al centro delle vicende il fatto scientifico, Particolarità di Sawyer è l&#8217;aggiunta di SF sociale e soprattutto riferimenti alla cultura pop contemporanea, quindi cosa ci si può aspettare da Flash Forward: romanzo che si basa su salti della coscienza in avanti nel tempo? Un bel thriller che porti i protagonisti ad esplorare le possibilità di possibili futuri? Almeno questo mi aspettavo io e mi sono ritrovato con un romanzo vistosamente annacquato, in seconda edizione revisionata (uscito la prima volta nel &#8217;99 l&#8217;edizione paperback ha diverso ISBN e data del 2008-2009 e nel nominare il Pontefice nomina quello attuale) che per tre quarti è pura speculazione fantascientifica su come può essere l&#8217;Universo in termini quantistici. Considerato che i protagonisti sono fisici in forze al CERN di Ginevra e che il LHC è il protagonista scientifico la cosa non appare nemmeno tanto strana se non fosse che la narrazione non fluisce bene ma va a fiotti, con brevissimi momenti in cui i personaggi fanno qualcosa e lunghe spiegazioni o dialoghi in cui le varie teorie vengono spiegate e confrontate, personaggi inutili e altri che saranno utili solo nelle ultime quindici pagine vengono approfonditi a scapito di quelli principali che potrebbero agire di più, il culmine lo raggiunge uno spiegone scientifico appiccicato con lo scotch nel bel mezzo di una scena che già non era il massimo dell&#8217;allegria, viene spezzata quando stava diventando almeno simpatica. In poche parole il libro l&#8217;ho finito a fatica perchè di tanto in tanto sembrava che la storia stesse decollando. Dopo aver finito l&#8217;ultima parte l&#8217;unica domanda che ci si pone è: &#8220;Non era meglio risparmiare un centinaio di pagine?&#8221;.</p>
<p>Due parole sul&#8217;edizione digitale: DA SCHIFO!</p>
<p>Ditemi voi se su un ebook abbiano senso i caratteri tipografici corpo 6 (fate una prova con Word se non capiste a cosa mi riferisco. Ovviamente la pagina va stampata). L&#8217;editing è quello di un paperback in senso stretto un volume economico stampato badando al risparmio di carta, con margini inesistenti e nessuno stacco tra i paragrafi; per fortuna si sono salvate le interruzioni di pagina a fine capitolo e gli stacchi tra le parti di un capitolo. L&#8217;occhio si perde spessissimo in quel marasma di testo e lo sforzo per leggere i micro-caratteri mi ha costretto a usare lo zoom per i primi capitoli, fortuna che la risoluzione di uno schermo ePaper è buona, un po&#8217; meno la riflettività che spesso nascondeva righe intere. Gli editori dovrebbero capire che questo non porta risparmi in un formato dove si ragiona a numero di caratteri e non alla loro grandezza per cui è essenziale, soprattutto adesso che il fenomeno ebook è appena esploso, mettere il lettore a proprio agio con un più agevole corpo 10, paragrafi e parti ben staccate, come se fosse una edizione in copertina rigida. Non credo sia difficile.</p>
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		<title>Assolutamente giusto</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 20:46:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 6&#215;11 è l&#8217;episodio tipo della Smallville migliore, parliamo di Superman quando non era Superman? Bene dagli di azione, dagli di storie con al centro Supereroi, senso di Giustizia, identità segrete, cattivi puri, doppiogiochisti, e ignari collaboratori&#8230; delle trame da soap opera giovanile appena un accenno, giusto per allentare la tensione ogni tanto e introdurre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-675" title="absolute-justice" src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/absolute-justice-227x300.jpg" alt="" width="227" height="300" />Il 6&#215;11 è l&#8217;episodio tipo della Smallville migliore, parliamo di Superman quando non era Superman? Bene dagli di azione, dagli di storie con al centro Supereroi, senso di Giustizia, identità segrete, cattivi puri, doppiogiochisti, e ignari collaboratori&#8230; delle trame da soap opera giovanile appena un accenno, giusto per allentare la tensione ogni tanto e introdurre un nuovo problema. Peccato che non si possano fare episodi doppi fino alla fine (la migliore stagione di Enterprise era fatta ad archi narrativi di tre o quattro episodi, era un piccolo capolavoro.).</p>
<p>Non è però un episodio privo di ombre anche se queste sono congenite nella produzione della serie, questa deve staccarsi dalla continuity del fumetto e non deve rompere le scatole ai film, per cui niente eroi adulti o roba di cui si dispone di diritti solo per i fumetti (Superboy). Chi conosce i fumetti DC sorriderà delle iperboli usate per non dire o non far vedere qualcosa che però esiste. Non si può nominare la Justice League? si tirano in ballo i SuperAmici o se si chiede direttamente il nome del gruppo di Green Arrow, Chloe risponde ironicamente Work in Progress (ah finalmente viene rivelato che il leader sarà Clark, giusto il tempo di imparare a volare <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ). Ottimo il Dottor Fate che riesce da solo a sbloccare una continuity rimasta impantanata alle scaramucce coi Kandoriani (credo sia la bruttissima copia televisiva di New Krypton), era dai tempi dell&#8217;arrivo di Freccia Verde che i toni epici non arrivavano a questi livelli, spero solo che non torni Lana a rovinare tutto come fece ai tempi di Doomsday (un&#8217;occasione mancata per ucciderla una buona volta).</p>
<p>Siamo a metà della stagione probabilmente l&#8217;ultima, forse la penultima, nel primo caso adesso dovremmo andare in crescendo se Smallville vuol restare una serie memorabile, nel secondo caso temo che assisteremo di nuovo all&#8217;allungamento del brodo fino alla naturale morte della serie già adesso nello slot della morte del venerdì sera.</p>
<p>Io spero in un degno finale, magari se il film di Lanterna Verde andasse bene potrebbe uscir fuori una serie sulla JLA o su uno dei suoi membri (in Absolute Justice torna anche Martian Manhunter)</p>
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		<title>Little Brother</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:49:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non c&#8217;era miglior titolo per inaugurare il nuovo gingillo tecnologico di un libro che fa della libertà in rete e del diritto alla privacy la propria bandiera. Doctorow rende disponibili i suo iscritti sotto licenza Creative Commons (di cui parlo meglio sotto) per cui chi vuole può scaricarsi il libro dal suo sito e leggerlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-658" title="LittleBrother3" src="http://www.sheldonpax.net/wp-content/uploads/LittleBrother3-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" />Non c&#8217;era miglior titolo per inaugurare il nuovo gingillo tecnologico di un libro che fa della libertà in rete e del diritto alla privacy la propria bandiera. Doctorow rende disponibili i suo iscritti sotto licenza Creative Commons (di cui parlo meglio sotto) per cui chi vuole può scaricarsi il libro dal suo sito e leggerlo sul proprio computer o sui dispositivi portatili che possiede, chi invece non vuole rinunciare alla carta può prenderlo in libreria: X, il titolo italiano di Little Brother, è  edito da Newton Compton. Adesso, però, buttiamoci nel libro.</p>
<p><span id="more-642"></span>Immaginate che tutto ad un tratto le libertà che ognuno dà per scontato ci vengano revocate in nome di una presunta maggior sicurezza, voi che fareste? Parlo di libertà come comprare un giornale invece di un altro; visitare siti che si preferiscono (anche quelli con le donnine, se sono legali); girare per la città per i fatti propri; che fareste se vi prelevassero e vi facessero il terzo grado per giorni solo perché potreste essere terroristi che studiano un attentato? Al protagonista succede questo appena dopo un terribile attentato a San Francisco, la sua unica colpa è stata essere insieme ai suoi amici nel posto sbagliato nel momento sbagliato, vengono arrestati e da allora il loro mondo va a rotoli. Marcus/W1n5tOn/M1k3y sceglie di non piegarsi al sistema ma di combatterlo, per questo arriverà a pagarne le conseguenze in prima persona; Little Brother però è un libro che seppur orientato agli adolescenti va oltre la mera storiella narrata, è un libro che fa riflettere sulle libertà di ognuno su quelle che deleghiamo ad altri e soprattutto su quelle che deleghiamo senza sapere. L&#8217;estremizzazione di episodi accaduti davvero con il Patriot Act Americano, Guantanamo in primis, serve anche a riflettere sulle libertà che chiunque può perdere in rete anche sui contenuti che immettiamo o scarichiamo a pagamento o meno, Interessanti a tal proposito sono l&#8217;introduzione dell&#8217;autore e le due postfazioni; un libro che va meditato a lungo e che lascia un sacco di interrogativi anche quando si arrivati alla parola fine.</p>
<p>Ho letto critiche sulla tendenza dell&#8217;autore a dilungarsi in particolari tecnici tralasciando la storia, di solito questo è un grosso difetto presente negli scritti degli esordienti, come giustificare Doctorow che di certo è un novellino, quindi? Il romanzo è in prima persona, è Marcus a raccontare la sua storia, Marcus è un geek, il tipo di ragazzino che rivolta ogni singolo aspetto di una tecnologia informatica come un calzino, come tutti i geek immagino abbia il vizio di spiegare le cose nominate anche di striscio che sembrano poco chiare a chi sta ascoltando, partendo letteralmente per la tangente. Beh a me capita spesso parlando con gli utonti. <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Due parole per la licenza Creative Commons con cui Doctorow distribuisce i suoi scritti. Share Alike, Derivative, Non commercial; paroloni che in soldoni significano che chiunque è libero di prendere e divulgare l&#8217;opera originale e di derivarne ulteriori opere a patto di distribuire tutto sotto la medesima licenza e di attribuirgli la paternità dell&#8217;opera originale. Per farla ancora più semplice potete prendere il romanzo inglese gratis dal <a href="http://craphound.com/littlebrother/download/" target="_blank">suo sito</a>, se vi piace potete ridistribuirlo ai vostri amici sempre gratuitamente, potete stamparlo per voi e/o i vostri amici (al massimo potete farvi rimborsare il toner e la risma), basta che diciate chi è l&#8217;autore e dove stia l&#8217;opera originale (il link alla pagina); ancora meglio: volete scrivere dei racconti che amplino la storia originaria? Potete farlo, sempre con gli obblighi precedenti; idem se voleste tradurre il romanzo. Se &#8220;Gratis&#8221; non vi suona bene (le opere derivate non si possono far pagare) la Creative Commons prevede la possibilità di mettersi d&#8217;accordo con l&#8217;autore (ecco perchè quando andate in libreria il libro lo pagate a prezzo pieno).</p>
<p>Sto pensando di comprarne due  tre copie per quest&#8217;estate e tentare un esperimento di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bookcrossing" target="_blank">bookcrossing</a>.</p>
<p>Edit 21/2/2010</p>
<p>A riprova che quanto descritto nel libro può superare i confini della fiction c&#8217;è <a href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/02/20/news/scuola_usa_spia-2374378/" target="_blank">un articolo</a> di Repubblica che testimonia l&#8217;uso di portatili in modo affine agli schoolbook del libro. Il Paranoid Linx Project sembra essersi arenato, purtroppo</p>
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		<title>PRS 600: recensione a freddo</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 22:23:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ultimo post dedicato all&#8217;oggetto PRS 600 dopo una decina di giorni di uso e diverse pagine lette (ho finito un ebook lasciato a metà e ne ho letto metà di un altro), una ricarica di batteria e l&#8217;autorizzazione per il DRM Adobe Digital Edition (che vorrebbe imitare il fairplay di Apple ma non ci riesce). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<a href="http://www.sheldonpax.it/wp-content/gallery/prs-600/DSC_4847.jpg" title="Ancora nudo" class="shutterset_singlepic220"  rel="lightbox[647]">
	<img class="ngg-singlepic ngg-left" src="http://www.sheldonpax.it/wp-content/gallery/cache/220__320x240_DSC_4847.jpg" alt="DSC_4847" title="DSC_4847" />
</a>
Ultimo post dedicato all&#8217;oggetto PRS 600 dopo una decina di giorni di uso e diverse pagine lette (ho finito un ebook lasciato a metà e ne ho letto metà di un altro), una ricarica di batteria e l&#8217;autorizzazione per il DRM Adobe Digital Edition (che vorrebbe imitare il fairplay di Apple ma non ci riesce). Sostituita la custodia in neoprene, troppo larga, dalla quale il lettore ha fatto già un mezzo tuffo risoltosi senza danni, per fortuna.</p>
<p><span id="more-647"></span>Partiamo dal punto più controverso: il display ePaper. Dopo qualche giorno di uso l&#8217;occhio si abitua e magicamente lo sfondo diventa quasi bianco e i caratteri standard passano da &#8220;microscopici&#8221; a &#8220;piccoli&#8221; (il corpo è quello dei quotidiani), praticamente s&#8217;impara inconsciamente a orientare meglio lo schermo in modo che prenda luce. Altro aspetto proprio della tecnologia ePaper è l&#8217;aggiornamento delle schermate non sempre perfetto, che produce effetti simili alla stampa su fogli sottili, solo che qui si vede la schermata precedente non ribaltata, non succede spesso ma solo quando si aprono alcune finestre che non fanno ridisegnare l&#8217;intera schermata, la cosa, se proprio dovesse dar fastidio (mi è capitato di avere le ultime tre righe sporche dell&#8217;ombra della finestra del dizionario), si risolve con un cambio pagina, il refresh è in tre fasi (e la cosa simpatica è che si vede tutto): prima viene sostituito il testo, poi viene invertita la pagina (testo bianco su sfondo nero), quindi viene riportata allo stato normale. Questo quando si tratta di testo, quando c&#8217;è anche grafica il flickering aumenta in modo meno accettabile. La primissima idea di un display buono solo per leggere resta quindi fondata (anche se le foto in bianco e nero non sono male, non si può usare questo lettore come cornice digitale, purtroppo).</p>
<p>Esperienza di lettura. Finalmente un dispositivo che ti permette di leggere senza grossi patemi a patto di avere luce a sufficienza. a tal proposito consiglio di attrezzarsi con l&#8217;apposita custodia con lampada incorporata o di una lampada con clip da libro che costano meno (ma la clip può dar noia); al touch bisogna farci il dito poi anche sfogliare le pagine diventa comodo, si possono usare i tasti nell&#8217;angolo sinistro, che garantiscono la massima reattività o la gesture sul touchscreen che personalmente ho invertito rispetto all&#8217;impostazione predefinita visto che per me è naturale sfogliare da destra a sinistra e non al contrario. La gestione della libreria è intuitivo, permettendo di dividere i testi in categorie multiple per poterli trovare più facilmente, la scelta di mandare a quel paese Kindle è stata vincente visto che posso giostrarmi tra un sacco di applicazioni e librerie on-line che mi permettono di recuperare libri e organizzarli nel lettore con poche noie derivanti dalla gestione di un DRM che agisce per metà in locale. Stranamente il programma di Adobe, contrariamente a quanto dicono le varie guide consultate, non rileva il mio dispositivo; tocca quindi fare un passaggio in più in caso di libri lucchettati e gestire tutto dal programma ufficiale di Sony, che sembra meglio di quello che credessi, oltre ad essere l&#8217;unico modo per gestire le note a mano libera. Peccato che non sia possibile stamparle, neanche quando il documento è senza DRM.</p>
<p>Il touchscreen non è quello dell&#8217;iPhone e le prime volte è dura farsi ubbidire, la tastiera è poco precisa usandola con le dita, con lo stilo ovviamente tutto funziona al meglio ma lo stilo graffia, per cui meno si usa e meglio è anche perché un graffio sul monitor significa un punto dello stesso in cui il font a grandezza standard rischia di essere indecifrabile.</p>
<p>Due parlo sugli accessori acquistati su Proporta.com: la custodia a libro sfrutta il sistema di aggancio pensato da Sony per la sua custodia analoga, purtroppo ha un difetto piuttosto grossolano: preme sui tasti frontali, per cui se si vuole smettere di leggere per pochi minuti (qualcuno o qualcosa richiede momentaneamente la nostra attenzione) e magari vogliamo tenere lo schermo protetto chiudendo la custodia tocca spegnere il lettore altrimenti ci ritroviamo qualche pagina indietro o addirittura in qualche schermata di configurazione (tutto successo al sottoscritto). Il tutto poteva essere risolto da un intaglio nella marete della tasca ricavata sulla copertina anteriore che alloggiasse i tasti senza premerli. Chissà se Proporta accetta suggerimenti, io ho una mezza idea di trovare qualche artigiano che faccia la modifica. La lastrina la trovo corta di un millimetro, ma non da troppa noia visto che cade sulla barra di stato, quello che non va è la scheda che dovrebbe aiutare a appiccicarla in modo uniforme. Date retta a me speditela ad un amico e usate una carta di credito o simile a mo&#8217; di spatola (devo specificare di spegnere il lettore prima? <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ), se non avete tessere cercate o tagliate un cartoncino doppio di quelli che stanno di supporto ai block notes in modo che sia largo quanto lo schermo. Alla prima occasione penso di sostituirlo.</p>

<div class="ngg-imagebrowser" id="ngg-imagebrowser-5-647">

	<h3>DSC_4846</h3>

	<div class="pic">
<a href="http://www.sheldonpax.it/wp-content/gallery/prs-600/DSC_4846.jpg" title="Il vecchio e il nuovo" class="shutterset_prs-600" rel="lightbox[647]">
	<img alt="DSC_4846" src="http://www.sheldonpax.it/wp-content/gallery/prs-600/DSC_4846.jpg"/>
</a>
</div>
	<div class="ngg-imagebrowser-nav"> 
		<div class="back">
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		</div>
		<div class="next">
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		</div>
		<div class="counter">Picture 1 of 5</div>
		<div class="ngg-imagebrowser-desc"><p>Il vecchio e il nuovo</p></div>
	</div>	

</div>	


<p>In sostanza anche se non a pieni voti è una promozione, i difetti si possono limare con gli aggiornamenti del software e là dove non dovesse arrivare Sony può arrivarci qualcun altro, Asus sta per entrare nella partita dei dispositivi ePaper e Apple potrebbe rivoluzionare tutto il settore dei contenuti (con ricadute sulle funzioni da integrare di serie nei lettori di qualunque tipo)</p>
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		<title>Le mezze stagioni televisive</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 20:20:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ci avviciniamo alla pausa invernale per molte serie americane, mi sembra giusto quindi stilare un primo consuntivo della stagione per le serie che seguo. Qualche testa rotolerà, agenti dell&#8217;FBI rischiano di non mangiare il panettone, ma soprattutto: che gusti c&#8217;hanno &#8216;sti americani? Cominciamo con le prime stagioni di FlashForward e V, due serie che mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci avviciniamo alla pausa invernale per molte serie americane, mi sembra giusto quindi stilare un primo consuntivo della stagione per le serie che seguo. Qualche testa rotolerà, agenti dell&#8217;FBI rischiano di non mangiare il panettone, ma soprattutto: che gusti c&#8217;hanno &#8216;sti americani? <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-585"></span>Cominciamo con le prime stagioni di <strong>FlashForward</strong> e <strong>V</strong>, due serie che mi stanno piacendo, la seconda più della prima, nonostante V sia un remake devo dire che ha una trama meno scontata di quanto facesse presupporre il pilota che rivelava cose che nella miniserie originale si scoprivano dopo qualche episodio. La trama è su più livelli rispetto all&#8217;originale, peccato solo per la deriva pseudo complottusta. In America c&#8217;è chi ha visto addirittura nella serie una critica alla politica di Obama, ma direi che sono critiche pretestuose visto che coi tempi di produzione non ci siamo molto. Piccolo appunto per la ABC che interrompe la serie per tre mesi, con una continuity strettissima il cliffanger allungato rischia di disorientare i fan alla ripresa marzolina. FlashForward, nonostante Braga, si fa guardare e la trama è sufficientemente lineare da non disorientare o da negare quanto visto nell&#8217;episodio precedente, cosa che con i paradossi temporali è facile che accada. Le serie sono partite da poco e lo scivolone può sempre esserci (com&#8217;è successo per <strong>Lost</strong> che da serie interessante nelle prime tre stagioni, non vedo l&#8217;ora che finisca visto che sembra non abbia più nulla da dire) ma per adesso sono le matricole migliori.</p>
<p>Altra matricola, lo <strong>spin-off di NCIS</strong> non raggiunge le vette della serie madre nonostante abbia un ottimo successo di pubblico a me piace poco, anche se sembra migliorare man mano che procede. I prestiti di personaggi dalla squadra di Washington giustificano abbastanza la curiosità attorno alla serie che non si discosta da un banale poliziesco con qualche trovata decisamente sopra le righe, con personaggi poco sviluppati e qualche attore che faticherebbe a rendere l&#8217;interpretazione di un action figure di G.I. Joe, però in patria ha successo per cui non credo che verrà cancellata a maggio, migliorasse, almeno.</p>
<p><strong>Dollhouse</strong> invece è stata fatta fuori in modo poco elegante personalmente mi stupì sentire che la rinnovavano al termine della stagione precedente. Peccato aveva delle belle premesse che avrei voluto vedere approfondite.</p>
<p><strong>Fringe</strong>&#8230;zzzzzzzzzz, eh? Ah è finito l&#8217;episodio. E&#8217; un po&#8217; che mi succede e per quello che dovrebbe essere &#8216;sta serei direi che è giunto il momento di risparmiar spazio sul disco fisso. Peccato perchè la fine della prima stagione faceva presagire belle cose.</p>
<p><strong>Smallville</strong> è una conferma di quanto dissi per la stagione scorsa: piantatela qui e mettetegli addosso il mantello rosso che siamo già in ritardo sulla tabella di marcia, Superboy era più giovane. (e lo scempio perpretrato ai danni di personaggi storici continua).</p>
<p>Veniamo a due outsider: <strong>True Blood</strong> di cui ho visto la seconda stagione trasmessa in estate in America (adesso su Sky), megliodella prima ma a sentire certi commenti in rete i libri sono tutt&#8217;altra cosa come atmosfera&#8230; assaggeremo anche quelli, senza fretta; <strong>Battlestar Galactica</strong> sta per terminare anche per noi italiani e <strong>Caprica</strong> sta per cominciare (un paio di mesi) io sto recuperando la stagione e mezzo che mi manca per poi guardarmi la quarta con calma sul satellite, dopo una stagione in cui ho faticato a seguirla (succedeva tutto o molto in fretta o molto lentamente) adesso sono in sincrono con il ritmo degli avvenimenti e devo dire che Ron Moore non si smentisce mai (DS9 non si batte.)</p>
<p><strong>Edit 1/12/2009</strong> Dimenticavo <strong>Heroes</strong>. Ormai la serie sembra condannata alla chiusura a fine stagione ma se accadesse la colpa sta nella schizofrenia delle trame nell&#8217;aver buttato alle ortiche i migliori personaggi, Lo guardiamo un&#8217;altra stagione poi vediamo se continua e se continuamo.</p>
<p>Per ultimo ho lasciato la proverbiale ciliegina: la terza stagione di <strong>The Big Bang Theory</strong> è&#8230;. supercalifragilistichespiralitoso.</p>
<p>WEEEEEEEEEEATHOOOON! <img src='http://www.sheldonpax.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
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