Notizia: la Disney chiude la LucasArts, storica compagnia di George Lucas che si occupava di videogames.
Risposta dei più: STICAZZI! (Trad: Le compagnie nascono e muoiono; è l’ordine naturale delle cose; tutte le cose belle, prima o poi finiscono e, ultima ma non per ultima, la LucasArts era già finita da anni e marchiava solo progetti sviluppati all’esterno della stessa compagnia)
Contro risposta mia: vabbè, ma negli ultimi venticinque anni ‘ndo ‘sso stavate? Asilo? Ancora da Gesù? Mai giocato ai giochi storici prodotti da LA?
So long, LucasArts
apr 6
A volte capita di ascoltare o leggere delle assurdità tali da non voler credere che qualcuno le abbia dette/scritte/fatte, ammesse con la più candida innocenza di chi non dice (o fa) nulla di male, anzi vantandosene ai quattro venti. Il più delle volte si passa oltre con leggero imbarazzo (o divertimento) per chi capisce la portata dell’affermazione, altre volte il facepalm è d’obbligo così come gli si risparmia un sonoro vaffa solo per educazione!
Facebook delle mie brame…
gen 28
Chi è il più tonto del reame? Volete che nessuno pensi che siate voi? Bene, basta seguire una semplice regola, corollario della più generale “Prima di postare, pensa”. Prima di condividere qualcosa su Facebook pensate al fatto che potrebbe essere tutta o in parte una bufala, o, banalmente, non più attuale. Come si fa a capire? Si usano i mezzi che dirò sotto.
Il CICAP vuole (anche) te
gen 21
Presto un post del mio blog ad un comunicato stampa del CICAP, associazione di scettici, che incidentalmente è una delle poche realtà che promuove il metodo scientifico come verifica sostanziale dei fatti “eccezionali” che troppo spesso occupano indebitamente pagine di giornali e palinsesti televisivi.
La scorsa settimana abbiamo lanciato un appello importante per tutti noi: il CICAP sta attraversando un momento molto difficile, le adesioni sono calate anche per colpa della crisi e poiché non riceviamo finanziamenti di alcun tipo, ma possiamo contare solo sul sostegno dei nostri Soci, temiamo di non essere più in grado di garantire tutte le nostre iniziative e attività.
Per questo motivo, abbiamo fissato un obiettivo che ci permetterebbe di riprendere fiato e ripartire con nuove energie:
RACCOGLIERE 500 ADESIONI DA QUI A MAGGIO!
Si tratta di un obiettivo raggiungibile. Sono decine di migliaia le persone che ogni giorno ci seguono attraverso i nostri canali web, per non contare tutti coloro che ci apprezzano per i nostri interventi sui media, e siamo sicuri che tra questi ce ne siano almeno 500 disposti a sostenere i nostri sforzi sottoscrivendo un’adesione o rinnovando la propria se è scaduta.
A volte le persone non si iscrivono perché non pensano che il loro contributo faccia la differenza, ma abbiamo davvero bisogno dell’aiuto di tutti. Per anni il CICAP è riuscito, pur con varie difficoltà, a garantire le sue attività con appena 2000 Soci, ora siamo scesi a meno della metà: ecco perché trovarne almeno 500 potrebbe fare la differenza.
All’indirizzo: www.cicap.org trovate una barra di progressione, un termometro insomma, che indicherà man mano il livello di adesioni raggiunto. Invitiamo dunque tutti coloro che hanno a cuore le sorti del CICAP ad aderire, a rinnovare la propria adesione se è scaduta e a trovare nuovi Soci, girando questo appello ovunque sia possibile.
E SE SONO GIA’ SOCIO?
Se ne avete la possibilità, pensate a fare una donazione al CICAP, la potete detrarre dalle tasse. Potete fare un bonifico all’ordine di CICAP (IBAN: IT05J0103063120000000136631) oppure utilizzare PayPal facendo un versamento sull’indirizzo: paypal@cicap.org indicando la seguente causale: “Donazione a favore di CICAP, Ass. di Promozione Sociale, C.F.03414590285″.
CHE COSA ACCADRA’ SE NON RAGGIUNGIAMO L’OBIETTIVO?
Se a fine maggio saremo ancora lontani dai 500 nuovi soci che ci siamo prefissati, potremmo non essere più in grado di amministrare adeguatamente l’attività del CICAP e fare ciò per cui siamo nati ventiquattro anni fa, perché il nostro lavoro è volontario ma le spese di gestione e di amministrazione ci sono e possono essere ridotte solo fino a un certo punto senza compromettere l’efficacia del nostro impegno.
UN INCENTIVO ULTERIORE
Per incoraggiare tutti coloro che stanno pensando di aderire, o rinnovare un’adesione magari scaduta da un po’ di tempo, abbiamo pensato di organizzare un’estrazione a premi. A giugno, chiusa la campagna adesioni, organizzeremo un collegamento in diretta video con la sede del CICAP ed estrarremo 10 vincitori tra tutti coloro che avranno aderito al CICAP in questi mesi.
Che cosa si vincerà? Raccolte complete di Scienza & Paranormale, raccolte complete dei Quaderni del CICAP, raccolte con tutti i numeri di Magia, ingressi gratuiti al Convegno nazionale, partecipazioni gratis al Corso per indagatori di misteri…
COME ADERIRE E SOSTENERE IL CICAP
Per diventare Socio Animatore del CICAP, e ricevere il “welcome pack”, la rivista trimestrale Query e usufruire di sconti come quello del 20% al Convegno nazionale, sono sufficienti 50 euro. Si possono versare con un bonifico all’ordine di CICAP – Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale – Monte dei Paschi di Siena – IBAN: IT05J0103063120000000136631. Volendo, si può anche utilizzare PayPal facendo un versamento sull’indirizzo: paypal@cicap.org.
Ma le possibilità di adesione sono numerose, da quella base di Socio Affiliato fino a quelle di Socio Sostenitore e Socio Benemerito per chi può permettersi un aiuto più consistente. A questa pagina è possibile trovare tutte le modalità e le combinazioni disponibili, anche per studenti, famiglie, pensionati e scuole:
http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=273895
Ricordiamo inoltre che, accanto all’adesione, è possibile sostenere le attività del CICAP anche in altri modi:
- Fate una donazione al CICAP, la potete detrarre dalle tasse. Potete fare un bonifico all’ordine di CICAP (IBAN: IT05J0103063120000000136631) oppure utilizzare PayPal facendo un versamento sull’indirizzo:paypal@cicap.org indicando la seguente causale: “Donazione a favore di CICAP, Ass. di Promozione Sociale, C.F.03414590285″.
- Donate il 5×1000. Qualcosa che non costa assolutamente nulla: quando fate la dichiarazione dei redditi, indicate come destinatario del 5×1000 (firmando nel riquadro indicato come “Sostegno del volontariato…” e indica nel riquadro il codice fiscale del CICAP: 03414590285). Se ce ne fate richiesta, possiamo spedirvi una serie di bigliettini pro-memoria che potrete distribuire ad amici e conoscenti che pensate potrebbero avere piacere a sostenere il nostro lavoro. C’è da dire che è dal 2010 che si può indicare il CICAP nel 5×1000, ma solo quest’anno che sapremo se e a quanto avremo diritto. Ci vorrà poi un altro anno ancora, sembra, per riuscire a ricevere (eventualmente) qualcosa. Dunque, nel frattempo, insistiamo e cerchiamo di aumentare il numero dei sottoscrittori: non importa infatti se avete un reddito basso, ciò che conta è il numero di persone che sottoscrive per un determinato ente.
- Formate un Gruppo locale. Partecipate alle attività dei gruppi locali della vostra regione e, se da voi un gruppo non c’è, pensate se non potreste essere proprio voi a farne nascere uno. Ne potete parlare con Marta Annunziata e Andrea Ferrero scrivendo a: gruppilocali@cicap.org.
- Pensate a un lascito. E poi, perché non programmare, per un futuro remoto, un lascito al CICAP? In quanto Associazione di promozione sociale iscritta ai Registri, infatti, il CICAP può, ai sensi dell’art. 5 della legge 383/2000, ricevere «donazioni e, con beneficio di inventario, lasciti testamentari, con l’obbligo di destinare i beni ricevuti e le loro rendite al conseguimento delle finalità previste dall’atto costitutivo e dallo statuto».
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Ufficio Stampa – CICAP Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale Casella postale 847, 35100 Padova tel. e fax 049-686870 e-mail: ufficiostampa@cicap.org
Viaggi
nov 27
Sono tre anni che non mi schiodo dal paesello, anzi diciamolo meglio: sono tre anni che non riesco a schiodarmi dal paesello, perchè la voglia di prendere e partire c’è tutta, due o tre destinazioni papabili, pure. La Deepcon sembra avere una maledizione visto che probabilmente salterò anche la prossima, le altre convention fantascientifiche o fiere librarie sono da sempre in periodo infelice, e restiamo qui tra queste quattro cime lucane! Poi, tramite Facebook, tuo cugino ti rende partecipe del suo progetto radiofonico… che parla di viaggi! Allora ditelo che volete farmi guardare il mio cineforum dei ricordi.
Con l’arrivo dell’eBook di massa (lontani i tempi in cui la gente si stupiva quando dicevo di leggere i libri sul palmare), ecco arrivare l’evoluzione social dei club di lettura: quei club in cui si assegnava un tema, un libro o un autore da leggere in un mese e poi ci si riuniva per discuterne e leggere insieme dei capitoli. Non mi hanno mai interessato, per il semplice fatto che non ho bisogno di una spinta per leggere i libri che ho da leggere, ma solo di tempo per mettermici, possibilmente da solo; a libro finito, poi, può essere interessante sentire l’opizione di altri lettori, anche per ampliare gli orizzonti e incrementare la lista di titoli da procurarsi. È così che ho scoperto gli autori contemporanei Stross, Doctorow, Liu e una pietra miliare come Heinlein è tornato nella mia libreria dopo essere stato deluso da Fanteria dello Spazio. Il mio non vuol essere un no a prescindere, ma motivato e con precise eccezioni.
Ho sempre pensato che il cloud fosse una buona alternativa, ma che non dovesse soppiantare la possibilità di mantenere i dati utili e quelli critici in locale, per questo preferivo la soluzione ibrida di Apple iCloud a quella più pura di Google, tralasciando il fatto che entrambe hanno fatto grossi danni. Da un po’, però, anche Apple ha aumentato il quantitativo di dati “solo online” e per chi come me (e i miei corregionali) vive in zone telematicamente degradate la cosa rappresenta un problema.
Lego Story
giu 9
La prima scatola di Lego me la regalarono quando fui ricoverato all’ospedale di Verona per la seconda (e al momento ultima) operazione correttiva per la labbioschisi, avevo circa cinque anni e per me erano “le costruzioni delle macchinine” e il set era una stazione di servizio della Shell e non ricordo che fine fece una volta rientrati a casa (ma ricordo che ci giocai), anni dopo mi feci comprare un set a scelta dei miei; “basta che siano Lego”, e mi arrivò l’ufficio postale di Lego City.
Nuovo obiettivo
apr 8
Ho preso la mia reflex digitale nel 2007, o era fine 2006? Non ricordo, ma che siano passati sei o sette anni poco importa è sempre un lasso di tempo piuttosto lungo per portare a compimento un set essenziale di ottiche. Era il tallone di Achille del kit Nikon acquistato quel 18-135 in dotazione: un ottica troppo corta per un “multiuso” che arriva giusto giusto a coprire i ritratti e che soffre di una luminosità piuttosto ridotta alla focale massima oltre a una profondità di campo più lunga del necessario arrivando come apertura massima del diaframma a 5,6. Insomma un ottica media, senza infamia ma, purtroppo, neppure molte lodi. Infatti con la D90 Nikon passò ad un kit con un 18-200 stabilizzato, decisamente un passo avanti.
Per porre un primo rimedio e non svenarmi (o srenarmi?) finanziariamente decisi di puntare sul piccolo gioiellino di Nikkor il 50mm AF f1,8 dall’elevatissimo rapporto qualità/prezzo (ancora benedico chi me l’ha venduto!). Restavano scoperte le focali lunghe con un ingrandimento decente da rendere la Luna quanto una moneta da cinque centesimi, in fondo venivo da una presumer con focale massima pari a un 280mm, volevo almeno pareggiare il conto, finalmente ieri, dopo qualche anno di studio di alcune soluzioni, ho messo le mani su un 70-300 stabilizzato con un’apertura massima di diaframma sensibilmente maggiore a quella del 18-135 (che non è comparabile più di tanto anche se appartiene alla stessa fascia commerciale)
La stessa sera ho provato lo zoom al chiuso riuscendo a fotografare senza flash ottenendo risultati apprezzabili anche contempo inferiori al trentesimo di secondo, il problema era far stare fermi i soggetti
ottima la resa alla massima focale, l’unico handicap al coperto è la distanza minima di messa a fuoco che è di un paio di metri. Uscito all’aperto ho trovato una Luna che usciva da una spessa coltre di nubi, non era propriamente “piena” ma la differenza era minima, anzi il terminatore ben visibile su un lato sarebbe stato utile per il test. Inquadro, focheggio, parte lo stabilizzatore e l’astro diventa chiaro come mai l’avevo visto prima, mari lunari perfettamente dettagliati, quasi mi dimentico di scattare la foto (che potete osservare in questo stesso post e sul mio album Flickr)
Spero di trovare abbastanza tempo per usarlo e che trovi qualche volontario (o volontaria) per qualche ritratto, ho avuto l’occasione di un test al matrimonio di una mia cugina ma ho ancora tanta voglia di scattare foto… Almeno se devo prendere il flash lo faccio per migliorare i ritratti e non per avere un coso che userei pochissimo visto che ho imparato a farne a meno al chiuso.

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