Gli iossisti hanno un nemico comune: i backup di iTunes. Secondo Apple le cose che non competono all’utente bisogna nasconderle e offuscarle per far sì che gli utenti non ci pasticcino, rovinando la perfezione decisa a Cupertino.
Prosegui la lettura »
Juicephone e il buon senso
gen 19
Bye bye Splinder
nov 30
In estate ho lasciato TopHost e oggi ho preso da Splinder, prossimo alla chiusura, i primi post mai scritti in un blog. Il primo tentativo di blog, che non andò benissimo, scrissi otto post per poi mollare la piattaforma; approdai al primo hosting (altervista) su cui montai i primi cms, mi stabilizzai su Drupal quando passai a TopHost, per poi passare a WordPress dopo aver provato con scarsi risultati Joomla. Era il 2004 e scrivevo queste cose.
Ciao Steve
ott 6
Oggi il mondo perde uno dei suoi geni, si poteva essere d’accordo o meno con le sue visioni ma è indubbio che segnassero una via che in molti seguivano e, in alcuni casi miglioravano, il suo torto spesso era quello di voler vivere delle proprie idee… Chiamatelo scemo!
Il Mac ha sempre esercitato un certo fascino e stavo quasi per cascarci, prendendo uno degli All in One che la Mela vendeva quando se la passava male, l’ho sempre ringraziato mentalmente chi mi dissuase perchè provai un iMac Tangerine con OS 9 e mi sembrò di fare un rodeo… E stiamo parlando di iMac. Quando anni dopo ordinai il mio iBook avevo in testa un grosso punto interrogativo fino a quando non ebbi fisicamente il portatile tra le mani, sparì rapidamente dopo poche ore d’uso; fu sostituito da un grosso punto esclamativo quando dopo un mesetto mi trovavo ad usare le scorciatoie da tastiera, cosa che 15 anni di Windows non avevano fatto minimamente.
Per farla breve, sto scrivendo questo post da un iPad 2 usando la app di WordPress; dove voglio arrivare? È tutto merito (o colpa, per qualcuno) di Steve Jobs, nel bene o nel male in informatica siamo dieci avanti rispetto ad un universo parallelo in cui Jobs non è mai esistito.
Non posso parlare per gli altri ma di sicuro mi mancherà. E non lo conoscevo
Un titolo wertmülleriano per un post che toccherà un paio di aspetti delle mie recenti transizioni all’interno del mondo Apple. La prima, quella che si sta risolvendo in modo positivo vede un uso del tablet per compiti in cui prima usavo il portatile (relegando quest’ultimo a ruoli meno mordi e fuggi); l’altra, che comincia a rivelare sorprese non sempre gradite, il passaggio a Mac OS X Lion
Prosegui la lettura »
E dell’iPad che ci dici?
lug 24
Che funziona così bene da essere troppo impegnato ad usarlo per parlarne sul blog
Il ruggito rauco del leone
lug 24
Apple rilascia il suo OS più complesso, tanto da mettere in difficoltà chi usa i suoi sistemi da quando il felino aveva le strisce.
Prosegui la lettura »
Test rapido
lug 7
questo dovrebbe essere esclusivo al solo .it
A new Home
lug 7
Se state leggendo queste righe vuol dire che state leggendo la versione del blog hostata da ovh.it. Tophost da oggi si è trasferita Nella mia versione di Sunset boulevard, fino a quando, trasferito anche il precedente dominio, diventerà un ricordo dolceamaro.
Prosegui la lettura »
Orizzonti nuovi
mag 28
Ieri sera a sorpresa Bookeen rilascia il nuovo firmware per il Cybook Orizon; nell’attesa che pubblichi un articolo sul suo blog dove spieghi le nuove funzioni, e magari un nuovo manuale, guardiamo le funzioni che saltano all’occhio dal riavvio del lettore al lancio del libro che uno ha in lettura e vediamo quante ne ho trovate tra quelle che elencheranno sul blog ufficiale.
Prosegui la lettura »
Crisi su Terra Smallville
mag 15
Smallville, dopo un paio di anni di agonia (nella stagione precedente gli episodi belli erano i fill-in), è finita. Nell’unico modo possibile: rinnegando se stessa.
Come conciliare una storia che non avrebbe portato al Superman che conosciamo col Superman che conosciamo? Impiegando uno zilione di Deus ex machina che chiudano tutti i fili narrativi, due anni fa Kara Zor El propose al cugino di aiutarlo a sviluppare pienamente i suoi poteri, sperai di vederla mollare a CK un supercalcio nel sedere per insegnargli a volare, beh ci ha pensato Darkseid con un uppercut ben assestato e una visione da Jor-El (che però sarebbe dovuto essere disattivo nella Fortezza Artica). Jonathan è morto troppo presto? Nel finale arriva il suo fantasma a rimettere il figlio sulla retta via e a consegnargli il completino (che dev’essere più simbiotico di quello nero di Spidey, visto come gli si arrampica addosso da solo mentre il quasi-Superman decolla dalla Fortezza). La prima cosa che fa col costume? Salvare l’Air Force One con una certa giornalista a bordo: la tradizione è salva!
Quello che mi lascia perplesso è la seconda cosa (che chiude l’arco narrativo della stagione): spinge TUTTO Apokolips lontano dalla Terra coi pianeti che erano arrivati quasi a toccarsi.
LUTHOR FAMILY: una soap nella soap. Partiamo da Lionel di Terra 2: scopre che il Lex di Terra 1 non è la mammoletta che ha fatto uccidere da Ultraman su Terra 2 (che solo per questo diventerà Terra 2/S. S come Smallville, ovviamente), qui la mammoletta e la figliastra Lutessa o come la chiamavano tutti Tess (Avessero lasciato la doppia L, le sarebbe toccata la storiella con CK?
) che si è alleata coi buoni, con un attenzione particolare a chi ha fatto fuori Lex.
Ma poteva morire Lex Luthor? Certo che no, mentre però nei fumetti si ricorre a numero 1 clone (uno, e basta o almeno uno per volta), qui abbiamo la scoperta di una fabbrica di cloni da far invidia a George Lucas, che viene distrutta dalla JLA (con l’aiuto indiretto della JSA), ma un clone viene salvato da Tess che vuole riavere un fratello sano di mente (ROTFLATE pure), sarà questo clone impazzito a diventare Lex 2.0? No, il clone rinsavisce e siccome ha del DNA kryptoniano diventa… TAH DAH! Conner Kent, AKA Superboy. Ma allora come? Beh SEMPLICE!
Lionell T2/S spiega alla figliastra che, dei cloni, Lex aveva già preso gli organi venuti meglio per rimpiazzare i suoi, finiti flambé, mancava giusto il cuore che poteva essere solo di un Luthor ma lei tiene al suo per cui spara al genitore a cui non resta che venire a patti con Darkseid che si prende il corpo escluso il suo cuore che finirà nel figlio redivivo (lui redimorto).
A questo punto Lex è diventato quello che conosciamo con la sola eccezione che sa di Clark (quello forse è il miglior dialogo del doppio episodio) ma la cosa non dura molto perchè per preservare il segreto di Superman gli autori fanno la cazzata! Tess va dal fratello per dimostrarle che è una Luthor fin nel midollo ma Lex è Lex e la pugnala a tradimento, privandoci di un comprimario che avrebbe funzionato anche nei fumetti, ma non prima che infetti il fratello con una neurotossine che lo priva della memoria. Lex Luthor nasce là, ma sarà un Luthor che 8 anni dopo diventerà presidente degli USA con un’espressione più assente di quella di Bush Jr, a questo prezzo il conoscere l’identità di CK sarebbe un danno da poco.
Chicche dell’epilogo: Chloe Sullivan potrebbe essere la madre di Connor Quinn e ci ha pure minacciati con un “Ci vediamo nei fumetti”; Jimmy Olsen è il fratello del Jimmy Olsen ucciso da Doomsday. Non il cugino, genitori idioti, il fratello nato quando il primogenito era ancora vivo!! Il bello è che Chloe si presenta nei fumetti come la ex di Jimmy. Non hanno fatto in tempo a inserire nella serie l’Antimonitor ed ecco i risultati!
Ah notiziuccia per chi (di)sperava in Wonder Woman. Alla NBC non è piaciuto il pilota quindi mi aspetterei qualcosa peggio di The Cape.

su 



