Bella. E non lo dico per la parte soap della serie che pure ha avuto il suo bel sviluppo (è inutile, Lana continua a non convincermi); la mitologia kryptoniana e, in generale dell’universo di Superman ha avuto un sensibile assestamento verso ciò che sarà il Superman adulto.

SPOILER Se qualcuno non avesse ancora visto la stagione in oggetto, continui a suo rischio e pericolo

Lex Luthor è finalmente quello che conosciamo, il passaggio al Lato Oscuro è completo (Se la Kreuk si sentisse ingabbiata dal personaggio e volesse lasciare la serie Lex potrebbe ucciderla in modo molto verosimile ;-) ). Chloe invece ha finalmente un ruolo più attivo e non è più solo quella che mette Clark nei guai, ruolo che canonicamente spetterebbe a Lois, ma la cuginetta (IMHO la più sexy delle tre, proprio per il suo non atteggiarsi a bambolona svampita) qui ha un ruolo completamente fuori dai canoni classici di Lois Lane, cionostante è, delle tre donne di Clark, quella che ne esce meglio.

I personaggi “storici” che hanno fatto visita a Smallville durante questa stagione hanno indirizzato volenti o nolenti Clark verso il suo futuro da eroe/simbolo di Giustizia, ottima prova di James Masters come Brainiac; Aquaman e il Cyborg hanno lasciato il segno tanto da avere altre apparizioni nel corso della sesta stagione (AC ha avuto anche l’onore/onere di una serie mai arrivata oltre il pilota).

Cosa che non ho digerito molto è stata la dipartita di Jonathan Kent, più che altro perché nella prossima stagione verrà a mancare un personaggio pesante per la formazione del giovane Kryptoniano e spero vivamente che Schneider resti come personaggio ricorrente per guidarlo almeno dall’aldilà.

Al momento mi mancano da vedere gli ultimissimi episodi della stagione, cliffanger finale compreso (di cui ho fatto in tempo a vedere l’ultimissima scena), ma mi sento di poterle dare, nel suo complesso e rapportandola alle precedenti, un sette e mezzo.