DRM: adesso lo odio proprio

Non è più questione filosofico/pratica per cui si è contrari ma si adotta la dove è inevitabile, cercando di cadere per lo meno in piedi, la tegola mi ha prorio centrato in pieno… e fa male!

Ma non fa male solo a me, anche chi quel DRM l’ha messo ne pagherà le dirette conseguenze visto che non posso proprio più comprare da loro.

I fatti.

Tutto è cominciato con il rilascio del nuovo firmware per iPod Touch/iPhone (lo so sono monotono ma di un terremoto non si considerano solo le scosse, ma anche le loro conseguenze). Una delle prime applicazioni rese disponibili gratuitamente che sanciva anche un passaggio di testimone, almeno per me, è eReader (ex Palm eBook Reader), applicazione monca e dall’uso un po’ farraginoso per i niubbi per non aver pensato a un sincronizzatore per il desktop del computer col quale caricare i testi. Hanno ovviato alla cosa permettendo di caricare fino a 25 MB di testi nell’account di ogni cliente e da li si può scaricare la libreria sul dispositivo portatile (incorpora un piccolo browser), alternativamente ci si organizza un server web sul computer e si caricano i libri da li (sul Mac è relativamente facile, su Windows dipende dalla versione 😀 , su Linux dovete darci dentro di script ma se ne esce.). Tra i due estremi, la via di mezzo: chiunque linki in un sito un libro in formato Palm Doc permette il caricamento diretto dello stesso. Bene, bravi, bis.

Mancano ancora un po’ di funzioni ma sono previsti aggiornamenti quasi mensili, speriamo che mettano i bookmark per i siti da cui scaricare i libri che altrimenti e rognoso scrivere ogni volta un indirizzo chilometrico partendo dalla maiuscola da togliere. Hanno saputo rendere ingarbugliato un sistema semplice.

Vediamo che offrono i loro siti (eReader e Fictionwise)… Due librerie immense per chi legge in inglese, ma visto il prezzo e la presenza di dizionari consultabili dall’interno del libro che si sta leggendo (selezioni la parola e “magicamente” il dizionario predefinito compare, senza perdere il segno), anche chi non è un anglofono provetto può essere interessato a prendere qualcosa che magari qui in Italia non vedremo mai.

Quasi tutti i testi su eReader sono “Locked” cioè hanno un antipaticissimo DRM basato sul numero di carta di credito. Beh, ci sono le prepagate quindi è facile porre rimedio se fregassero il dato, che problema c’è? c’è che la prima non ricaricabile inserita qualche anno fa funzionò alla perfezione, adesso che ho dovuto cambiarla con una ricaricabile di SanPaolo non viene più accettata e i miei acquisti sono rimasti bloccati (fortunatamente solo un libro). Finché non risolvo la situazione col cavolo che compro qualcosa sul sito (e vorrei vedere visto che non posso pagare, non cambio carta per loro). Se solo Mobipocket supportasse la Mela!

Il Cybook magari lo prenderò proprio per risolvere il problema (più formati e contenuti DRM free) 😉

7 pensieri su “DRM: adesso lo odio proprio

  1. antonio mercurio
    Mozilla Firefox 3.0.1 Gentoo Linux

    Uhm … io uso non una prepagata ma un prodotto della mia banca ( in pratica se devo fare acquisti in internet genero una carta virtuale usa e getta). Adesso voglio vedere se c’è qualcosa per Simbian 🙂

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  2. sheldonpax
    Mozilla Firefox 3.0.1 Mac OS X 10

    Ecco una cosa del genere ce l’ha anche Intesa SanPaolo ovviamente un DRM del genere non funzionerebbe con un codice usa e getta perché fa una specie di ping alla carta per controllare se è solvibile e quindi valida il codice. Infatti credo che questa non funzioni per questioni di sicurezza della carta. NO DRM!! 🙂

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  3. Luigi Rosa
    Mozilla Firefox 3.0.1 Linux

    Le PostePay, Electron e prepagate hanno codici specifici che le identificano come tali e hanno dei vincoli contrattuali differenti dalle carte “full” (incluse le garanzie in caso di mancato buon fine del pagamento), motivo per cui non vengono accettate da molti sistemi di pagamento online.

    Siamo sempre li’: chi ha piratato i testi che tu hai legittimamente acquistato ha piu’ diritti di te.

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  4. sheldonpax
    Mozilla Firefox 3.0.1 Windows XP

    Come detto stavolta si è rivelata un’arma a doppio taglio perchè la carta funziona benissimo su siti come amazon play.com e iTunes e non la cambio per sbloccare un libro, piuttosto cracco il DRM, tanto la MIA copia leggittima resta a un click di distanza

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  5. Antonio Mercurio
    Internet Explorer 6.0 Windows XP

    Vediamo se ho capito.
    Hanno messo i DRM sui libri (anche)?

    Sinceramente non mi interessa, sono intervenuto in merito alla carta di credito, perchè non riesco a leggere un libro su un supporto elettronico, lo devo sentire, lo devo annotare e devo averlo fisicamente in mano. Anche il libro di Stross in inglese me lo sono stampato perchè la poltrona da lettura non mi permette di avere un appoggio comodo per il PC, lo schermo del telefonino non lo considero neanche ed il Cybook per me rimarrà a lungo negli scaffali…

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  6. sheldonpax
    Mozilla Firefox 3.0.1 Windows XP

    I libri forse sono stati i primi a beneficiare dei DRM, ‘tacci loro.

    Sui libri elettronici va a gusti ma qualdo oltre al romanzo magari devi tenere altri tomi vicino la cosa si fa più immediata e, nel caso dei lettori con LCD si può leggere al buio senza disturbare i vicini, se hai problemi di vista puoi sistemarti il carattere (parlo dei formati autoformattanti, coi PDF la cosa non è del tutto fattibile) e lo sfondo per aumentare il contrasto con lo sfondo. Mi piacciono i tomi di carta (addirittura preferisco gli hard cover a quelli brossurati) ma gli eBook in certi casi li trovo comodi.

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