Archivio mensile:luglio 2009

Apine operaie

Quelle che volano di fiore in fiore per raccoglierne il nettare utile al sostentamento della loro regina e del resto dell’alveare. Si vola di fiore in fiore metaforicamente anche quando si fa un percorso a tappe non predeterminate; quello che è successo a me quando mi hanno indicato un post su un blog che visito ogni tanto, un fiorellino fuori mano insomma che visito quando mi dicono che c’è del nettare interessante, anche se spesso ho trovato nettare al veleno visto le stroncature librarie senza appello (commenti a parte). Stavolta sembra che abbiano sforato su altri thread. Io non ho potuto seguire bene la cosa per mancanza di tempo ma ho letto il post e la prima pagina di commenti (che poi è l’ultima seguendo una successione delle pagine all’occidentale). L’autrice ha sganciato una perla che voglio discutere qua sopra:
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Arrivato è arrivato

MacBook ProVenerdì ho finalmente messo le mie manine sul nuovo cucciolo di casa Apple. Il MacBook Pro 13″ è, con un gran colpo di fortuna, giunto. Che c’entra la fortuna? beh l’ordine consisteva di due colli, all’altezza di Piacenza il tracking TNT ha avuto un inciente e nel cambio del furgone si sono persi uno dei pacchi, fortunatamente quello che conteneva la Tucano Second skin e il cavo firewire (che poi non è servito). Beh, v’interessa sapere com’è?

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Chrome diventa OS

google-chrome-logoÈ notizia di oggi il rilascio a fine anno del codice del tanto atteso Sistema Operativo di Big G.

Android sarà solo per cellulari e (forse) MID; per netbook e laptop ci vuole un Linux più complesso di quello che pilota un cellulare ecco quindi un Linux “facilitato” da Chrome (diventerà l’ennesimo cruscotto?).

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Successore designato

MBP13Con almeno sei mesi di anticipo sulle mie previsioni l’iBook si avvia verso la pensione. I programmi iniziali prevedevano un alleggerimento dei suoi compiti con l’affiancamento di un iMac, ma l’iMac lo trovo troppo chiuso, voglio poter cambiare un disco fisso senza portare tutto il baracchino in assistenza o smontare mezza elettronica da solo col rischio di rompere qualche perno o scollare un cavo e non riuscire più a ripristinarlo. Meglio un portatile, soprattutto se questo è il nuovissimo MacBook Pro 13″, degno erede del mio compattissimo, nessuna rinuncia in termini di periferiche e prestazioni (si i netbook sono comodi ma per gestire un paio di centinaia di foto a 10MPixel in doppio formato ci vuole ben altro).

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