Saggistica che non tratta di saggi

Tanto per riprendermi dalla scorpacciata di romanzi fatta nei mesi scorsi (ho finito Harry Potter in tempo per il film conclusivo) mi sono concesso un paio di saggi, di quelli al limite dell’umorismo per esposizione e, nel primo caso, per argomento(il secondo è a metà). Il primo è il libro di Paolo Attivissimo Luna? Sì ci siamo andati; l’altro è la raccolta di articoli e saggi sul copyright di Cory Doctorow: Content. Da qui la domanda che mi faccio: chi ha la testa più dura: i complottisti o gli pseudodifensori del Copyright? Indubbiamente è una bella lotta.

In Luna? Sì ci siamo andati abbiamo una disamina delle teorie luna-complottiste e il loro smontaggio sistematico coi fatti da parte dell’autore che si aiuta con la vasta documentazione della NASA, composta anche dalle foto e dai filmati originali delle missioni restaurati da poco. La prima parte, dove si parla delle prove fotografiche è stata per me fonte di ilarità ancor più dell’ultima che cita le teorie ufologiche e quelle paranoiche, interessante dal punto di vista tecnico è la parte centrale che smonta quelle teorie complottiste sulla tecnologia del progetto Apollo, se ti ritrovi con persone che ripetono a pappagallo quello che hanno visto a Voyager o Mistero devi poter ribattere in modo sicuro e spiegare i dettagli tecnici che le trasmissioni hanno omesso o travisato. oltre tutto il libro costituisce una ottima bibliografia ragionata se sulle missioni Apollo ci si vuole informare correttamente, conoscendo però buona parte di chi legge questo blog (la parte che vede Voyager e resta in dubbio non quella che ci si fa due risate dopo cena) volete la versione giusta ma in maniera spettacolare e contestualizzata. OK lanciate Google Earth, cliccate sul pianetino con l’anello al centro della barra con le iconcine e scegliete Luna; in basso a sinistra nel cliccate su USA Mission e da li le varie missioni Apollo. Ovviamente col libro davanti tutti i filmati delle missioni Apollo sono moooolto più comprensibili dal punto di vista tecnico… Per non parlare delle foto della magnifica desolazione lunare.

Prima di passare al libro ancora in lettura, avviso per i TROLL, soprattutto quelli complottisti. NO COMMENT, PLEASE. il commento di benvenuto qui è sottoposto obbligatoriamente a moderazione, lasciate perdere. Tutti gli altri, anche dubbiosi sulle missioni lunari sono i benvenuti.

Content è una raccolta di saggi sul Copyright scritti da Cory Doctorow (ho già parlato di lui qui pochi mesi fa) che non fa altro che ribadire (secondo me gli editori sano benissimo quelle cose) che tutte le forme di controllo sui contenuti fanno più male che bene agli affari cdi chi li produce, mi riservo di parlare in un post apposito perchè l’argomento, già trattato a mozzichi e bocconi in altri post di questo blog, merita la ribalta esclusiva per quanto è paradossale. Mi limiterò a citare qui un caso emblematico: il primo saggio della raccolta. Un discorso che Doctorow tenne alla Microsoft prima che questi uscissero con Zune e Vista, dove li avvisava di evitare quegli errori che hanno poi affossato (nel caso di Vista sarebbe più corretto “hanno contribuito ad affossare”) i due flop di inizio secolo della casa di Redmond. Un po’ come se qualcuno avvisasse un tipo di stare attento ad una pozzanghera di quelle profonde e fangose, quello ci salta dentro intenzionalmente e poi si lamenta pure di essersi inzangherato. Altra cosa che ho notato è che certi scritti sono vecchi di un lustro ma non solo l’industria non ha ancora capito (hanno tolto i DRM dalla musica ma è stato un contentino a quanto sembra), ma qualcuno cerca di ripetere gli stessi errori che sono stati fatali ad altre aciende più carrozzate.

Ah corre voce che forse, probabilmente, magari, la Rowling si è decisa ad autorizzare l’edizione eBook dei suoi sette libri. avrà capito l’errore fatto considerando la sua volontà superiore a quella di tutti i fan di Harry Potter (perchè bisogna parlare di Fan di Harry Potter, non di J. K. Rowling, mero sottoinsieme dei primi) e che ha banalmente rinunciato a una grossa fetta di guadagni oltre ad aver costretto chi voleva un’edizione digitale di quei romanzi a rivolgersi a edizioni poco precise (per quanto curate l’errore di trascrizione da OCR scappa sempre) pirata. Se considerate il prezzo Amazon Kindle saremmo intorno ai 70 dollari per ogni set della saga immaginate solo lo zoccolo duro munito di eBook reader/iPhone/iPad. Il prezzo Amazon Kindle è quello più basso. Li facesse uscire per questo Natale, penso che per il 2020 autorizzerà anche la versione senza DRM.

Commentando si acconsente al Trattamento ai sensi dell’art. 23 D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”.