Archivi categoria: Pensieri sparsi

Nuvole e (conseguente) pioggia

Ho sempre pensato che il cloud fosse una buona alternativa, ma che non dovesse soppiantare la possibilità di mantenere i dati utili e quelli critici in locale, per questo preferivo la soluzione ibrida di Apple iCloud a quella più pura di Google, tralasciando il fatto che entrambe hanno fatto grossi danni. Da un po’, però, anche Apple ha aumentato il quantitativo di dati “solo online” e per chi come me (e i miei corregionali) vive in zone telematicamente degradate la cosa rappresenta un problema.

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Lego Story

La prima scatola di Lego me la regalarono quando fui ricoverato all’ospedale di Verona per la seconda (e al momento ultima) operazione correttiva per la labbioschisi, avevo circa cinque anni e per me erano “le costruzioni delle macchinine” e il set era una stazione di servizio della Shell e non ricordo che fine fece una volta rientrati a casa (ma ricordo che ci giocai), anni dopo mi feci comprare un set a scelta dei miei; “basta che siano Lego”, e mi arrivò l’ufficio postale di Lego City.

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Ciao Steve

20111006-124113.jpgOggi il mondo perde uno dei suoi geni, si poteva essere d’accordo o meno con le sue visioni ma è indubbio che segnassero una via che in molti seguivano e, in alcuni casi miglioravano, il suo torto spesso era quello di voler vivere delle proprie idee… Chiamatelo scemo!

Il Mac ha sempre esercitato un certo fascino e stavo quasi per cascarci, prendendo uno degli All in One che la Mela vendeva quando se la passava male, l’ho sempre ringraziato mentalmente chi mi dissuase perchè provai un iMac Tangerine con OS 9 e mi sembrò di fare un rodeo… E stiamo parlando di iMac. Quando anni dopo ordinai il mio iBook avevo in testa un grosso punto interrogativo fino a quando non ebbi fisicamente il portatile tra le mani, sparì rapidamente dopo poche ore d’uso; fu sostituito da un grosso punto esclamativo quando dopo un mesetto mi trovavo ad usare le scorciatoie da tastiera, cosa che 15 anni di Windows non avevano fatto minimamente.
Per farla breve, sto scrivendo questo post da un iPad 2 usando la app di WordPress; dove voglio arrivare? È tutto merito (o colpa, per qualcuno) di Steve Jobs, nel bene o nel male in informatica siamo dieci avanti rispetto ad un universo parallelo in cui Jobs non è mai esistito.

Non posso parlare per gli altri ma di sicuro mi mancherà. E non lo conoscevo

Stando sotto un melo a ritoccar foto in compagnia di un leone

Un titolo wertmülleriano per un post che toccherà un paio di aspetti delle mie recenti transizioni all’interno del mondo Apple. La prima, quella che si sta risolvendo in modo positivo vede un uso del tablet per compiti in cui prima usavo il portatile (relegando quest’ultimo a ruoli meno mordi e fuggi); l’altra, che comincia a rivelare sorprese non sempre gradite, il passaggio a Mac OS X Lion

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Viva l’Italia unita(?)

Sono 150 anni dal “fattaccio” di Teano :-), tanta è l’acqua che è passata sotto i ponti che attraversano Po, Arno e Tevere, ma qualcuno non ha digerito ancora la cosa ed è proprio a loro che in particolare dedico quanto sotto

L’Inno a me piace, non è attuale nella forma conosciuta perlopiù grazie alle partite di calcio, ma parla dei sentimenti di chi l’Italia la fece, per cui ci sta.

Ondata GdR

I giochi di ruolo mi sono sempre piaciuti e purtroppo ho praticato pochissimo la versione più “da grandi” con manuali e schede colme di statistiche e, of course, la manciata di dadi necessaria alla risoluzione delle “controversie”;  per il resto da guardie e ladri all’asilo al più recente Knight of the Old Republic sul Mac.

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